Toscana costiera: il rilancio passa da innovazione e ricerca

Nella commissione presieduta da Mazzeo sono stati ascoltati i referenti dei poli tecnologici della costa; su proposta del presidente sarà elaborata una mozione da presentare in Aula

Firenze – “Quello dell’innovazione è uno dei settori chiave da cui può passare il rilancio della Toscana e in particolare dell’area costiera. Per questo abbiamo ascoltato i rappresentanti dei poli tecnologici e mi sono fatto promotore di una mozione per la costituzione di un unico polo di area vasta in grado di convogliare e gestire in maniera più efficace le risorse e poter essere sempre più un luogo di attrazione imprenditoriale capace di creare nuovi posti di lavoro. Un testo che ho sottoposto ai colleghi della commissione e sul quale spero si possa arrivare a una sintesi sottoscritta da tutte le forze politiche così da poterla portare unitariamente in Aula consiliare”.

Il presidente della commissione istituzionale Toscana costiera, Antonio Mazzeo, Pd, si è espresso in questo modo al termine della seduta odierna. La commissione ha come scopo lo sviluppo socio-economico della Toscana occidentale e la proposizione di iniziative politico-legislative. In questo obiettivo rientra la mozione che la commissione intende elaborare in modo unitario.

“Sulla costa vi è oggi una grande concentrazione di poli tecnologici”, ha aggiunto, “ma il loro proliferare in modo frammentario rischia di finire per essere un limite anziché un vantaggio”.

Come sottolineato dallo stesso Mazzeo, stando a quanto emerso nelle audizioni, occorre dare vita a processi di fusione o di unificazione gestionale volti alla crescita dimensionale dei poli tecnologici. Questo potrebbe essere un primo passo per il loro sviluppo e conseguentemente per le loro capacità di trasformare in realtà le tante buone idee che sorgono. Da un lato, ha aggiunto Mazzeo, “i grandi gruppi che volessero investire sul nostro territorio potrebbero rapportarsi con un unico interlocutore anziché con decine di soggetti diversi, dall’altro potrebbe colmarsi quel gap tra una grande capacità di offerta tecnologica e una scarsa domanda di innovazione sul territorio che porta tanti giovani a rivolgersi altrove per sviluppare il talento.

In audizione sono intervenuti i rappresentanti dei centri scientifici e dei poli tecnologici di tutte le province costiere della Toscana, da Grosseto a Livorno, da Pisa a Lucca, nonché delle istituzioni locali.

Nel dibattito che si è sviluppato, il consigliere Francesco Gazzetti, Pd, ha chiesto di valorizzare le “piccole e medie imprese innovative”, mentre Roberto Salvini, Lega Nord, ha sottolineato l’importanza di “scegliere l’obiettivo giusto e andare sul sicuro per lo sviluppo” chiedendo ai rappresentanti dei poli tecnologici di “aiutare a capire quali sono i giusti obiettivi per rendere competitive le aziende”. L’importanza del “microcredito” è stata invece sottolineata da Giacomo Giannarelli, M5s, che ha promesso di “dare seguito alle richieste avanzate dai centri di ricerca e tecnologici”. Andrea Pieroni, Pd, ha affermato che “se ricera e innovazione sono la chiave di volta per un nuovo sviluppo, quanto oggi emerso deve diventare contenuto di documenti e proposte strutturate”. E Tommaso Fattori, Sì, ha affermato che “manca un serio intervento pubblico”. Gianni Anselmi, Pd, ha evidenziato l’importanza di politiche in grado di valorizzare le differenti potenzialità territoriali, mentre Enrico Cantone, M5s, ha concluso il dibattito affermando che la politica deve aiutare la ricerca a “sviluppare innovazione e tecnologia”. (mc)

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