Toscana costiera: Mazzeo, puntiamo su imprese ambiente ed infrastrutture

Al centro della seduta odierna gli approfondimenti sulla relazione presentata giorni fa dall’Irpet

Firenze – “Tre sono le grandi linee di intervento che abbiamo messo in campo: il tema infrastrutturale, quello del lavoro e delle imprese, la questione ambientale. Il tutto partendo dalla riorganizzazione dell’assetto istituzionale e dal superamento dei localismi, che rimane l’elemento chiave con cui il nostro lavoro si interfaccia. Lo studio dell’Irpet lo diamo per concluso e lo acquisiamo nel documento di lavoro. Adesso si tratta di sintetizzare le proposte in una relazione il più possibile condivisa. Quello che è importante, ora, è il metodo. Noi dobbiamo dare una pianificazione chiara che declineremo anno dopo anno all’interno dei documenti di economia e finanza regionali e sistematizzare un programma di interventi”.

Così si è espresso il presidente della commissione Toscana costiera, Antonio Mazzeo, Pd, a chiosa dei lavori svolti oggi per discutere ed approfondire la relazione presentata giorni fa dall’Irpet, che ha confermato la necessità di politiche ad hoc per il rilancio dell’area costiera della Toscana, in chiaro ritardo rispetto all’area centrale.

Mazzeo ha riconosciuto l’esistenza, ancora, di punti che dividono la maggioranza politica da alcuni gruppi dell’opposizione, ad esempio “la questione delle grandi opere infrastrutturali che noi riteniamo fondamentali” e ha precisato che “occorre anche definire gli strumenti finanziari adeguati a garantire il consolidamento delle piccole e medie imprese” e “la necessità di approfondire tanto le problematiche legate alle aree di crisi complessa quanto a quelle di crisi non complessa”. Per quanto riguarda l’ambiente, inoltre, ha sottolineato che “è importante il rispetto dell’ecosistema” e “saper coniugare questo allo sviluppo economico”. Nel complesso, ha concluso Mazzeo, “il lavoro che ci aspetta è ancora intenso e variegato”.

Nel corso del dibattito, la consigliera Alessandra Nardini, Pd, ha puntato l’accento sulle aree di crisi non complessa, chiedendo “particolare attenzione” per queste, mentre Stefano Baccelli, Pd, ha sottolineato che “c’è ancora il tempo per inserire eventuali spunti e correzioni”. Sulle questioni dell’agroalimentare si è invece soffermato Leonardo Marras, capogruppo Pd, che ha sottolineato la peculiarità di alcune aree tra cui quelle della Maremma. Mentre Francesco Gazzetti, sempre Pd, ha messo l’accento sulle problematiche della costa livornese. E Andrea Pieroni, Pd, ha chiesto di evidenziare nel documento finale che “la reindustrializzazione della costa toscana è uno dei temi fondamentali di questa legislatura”.

La questione del “punto di equilibrio tra lo sviluppo della costa e il rispetto dell’ambiente” è stata evidenziata, in particolare, da Tommaso Fattori, capogruppo Sì Toscana a Sinistra, mentre Roberto Salvini, Lega Nord, ha ricordato che occorre valorizzare le eccellenze del territorio.

La richiesta di “concentrarsi sul mantenimento e il potenziamento delle strutture già esistenti al fine di renderle più efficienti”, infine, è stata posta da Enrico Cantone, capogruppo M5s e vicepresidente della commissione, secondo cui “lo sviluppo di un territorio non passa dalle grandi opere”.



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