Tramvia Firenze, Forza Italia: “Nardella esiga 32 mln di penali dalle imprese per i ritardi”

FIRENZE – “Abbiamo deciso di essere qui in piazza dell’Unità d’Italia, perché qua doveva essere posata l’ultima pietra proprio oggi, come ci hanno detto da 5 anni, e doveva avvenire il completamento del sistema tramviario a Firenze, mentre le scadenze sono slittate fino a estate inoltrata e all’autunno. Chiediamo che il sindaco Nardella esiga i 32 milioni di penali dalle imprese appaltatrici, e che questi soldi siano usati per le attività commerciali e per le aziende che hanno subito disagi dai cantieri”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), nel corso di una conferenza stampa sul tema tramvia, insieme all’on. Deborah Bergamini (candidata di Forza Italia nei collegi plurinominali della Camera Toscana 1, Toscana 2 e Toscana 3), al capogruppo azzurro in Comune Jacopo Cellai e ai consiglieri di quartiere Mariagrazia Internò, Michela Mannelli e Gaia Serri.

“Secondo i contratti stipulati con il Comune, le aziende avrebbero dovuto pagare 35 mila euro per ogni giorno di ritardo per la linea 2 e addirittura 50 mila euro al giorno per la linea 3 – ha ricordato Stella -. Il conto complessivo è di 488 giorni di ritardo sulla linea 2 e di 333 giorni sulla linea 3. Tradotto in euro, questo comporta una penale da 17 milioni per la linea 2 e da 15 milioni per la linea 3. Chiediamo che questi 32 milioni, come risulta da quanto firmato e sottoscritto, vengano pagati e che vadano in un fondo per le aziende che hanno chiuso, per le famiglie che hanno disagi, per tutte le attività che hanno avuto un mancato incasso per i lavori”.

Per l’on. Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, “i ritardi che si stanno accumulando, stanno costando tanti soldi alle famiglie e alle imprese, soprattutto a quelle del commercio. Chi le ripagherà dei molteplici e ripetuti disagi che stanno avendo? Vogliamo – ha chiesto la parlamentare di FI – che ci sia estrema trasparenza e serietà su quelle che sono le future scadenze e le penali che dovranno essere pagate”. Il capitolo infrastrutture e ritardi delle grandi opere a Firenze “è più ampio – ha osservato poi l’on. Bergamini – e tocca l’aeroporto, con la telenovela della nuova pista, la stazione dell’alta velocità e, allargando il discorso alla Toscana, la Tirrenica e le condizioni in cui si viaggia sui treni regionali. Probabilmente c’è una volontà specifica di non far restare questa regione nel radar del mondo come destinazione di turismo, sviluppo e crescita”.

Forza Italia ha raccolto in un manifesto le varie dichiarazioni del sindaco, Dario Nardella, in merito alla partenza operativa delle nuove tratte della tramvia. “Siamo stanchi delle promesse – ha dichiarato Jacopo Cellai -. Siamo qui a certificare che quello che ci hanno detto da anni non è assolutamente vero. Il sistema tramviario fiorentino non è finito e non si sa quando finirà. I ritardi dei cantieri pesano sulla vita quotidiana dei cittadini e anche su molti esercizi commerciali, alcuni dei quali sono falliti o hanno visto ridurre gli incassi fino al 70%”.



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