Tunnel di base del Brennero: avviato più del 55% dei lavori

L’assessore Gilmozzi: “Dobbiamo ragionare in una logica di corridoio”
57,1 km di scavi già effettuati con circa 1 miliardo di euro già investito ed un valore totale dei lavori realizzati, appaltati o in fase di appalto che ammonta complessivamente a circa 4 miliardi. In totale, più del 55% dei lavori legati al tunnel di base del Brennero sono già avviati, mentre un ulteriore 40% è in fase d’appalto. Questi i dati emersi oggi nel corso della riunione della commissione tecnica della Comunità d’azione del Brennero, riunita a Trento nella seduta conclusiva del biennio di presidenza trentina. Un’occasione per fare il punto sugli ultimi due anni, sui risultati raggiunti e sulle sfide da affrontare.
“Durante la presidenza trentina della CAB – ha sottolineato l’assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi – abbiamo messo in campo un impegno forte nella relazione con tutti i soggetti coinvolti in questo grande progetto, ragionando secondo una logica di “corridoio”. Il motto scelto dal Trentino – ha ricordato l’assessore – “Oltre l’infrastruttura per una nuova cultura della mobilità”, ha voluto sottolineare l’importanza di considerare la realizzazione delle infrastrutture oltre che da un punto di vista tecnico anche come strumento al servizio delle comunità e dei territori. Abbiamo posto con forza, alle istituzioni nazionali ed europee, il tema delle tratte d’accesso, che è decisivo per le popolazioni alpine. La sfida fondamentale, sulla quale dovremo tutti impegnarci con determinazione, è quella di creare le condizioni affinché, una volta terminata, l’infrastruttura possa essere effettivamente utilizzata, trasferendo concretamente il traffico dalla gomma alla rotaia”.

Fra i risultati di rilievo raggiunti durante la presidenza trentina – evidenziati da Gilmozzi – la nomina da parte del Governo italiano del Commissario per l’asse ferroviario del Brennero, nella figura di Ezio Facchini e l’attivazione, dal 2017, degli incentivi per il trasporto su rotaia, con l’impegno della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province autonome di Trento e Bolzano, senza dimenticare l’accordo fra il Ministero dei trasporti e la società A22 per il rinnovo della concessione autostradale, che prevede un forte contributo ed un sostegno finanziario di A22 alla realizzazione del corridoio del Brennero.
Nel corso della seduta, la Provincia di Verona, che dovrebbe subentrare a Trento nella presidenza della CAB, ha chiesto che la Provincia possa proseguire nella presidenza almeno per il 2017, pur con la disponibilità a sostenere ed a promuovere una linea comune con iniziative concrete. La richiesta, che è stata accolta favorevolmente, nasce dall’incertezza sul referendum costituzionale del 4 dicembre che prevede la soppressione delle province. (fm)



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