Turismo: Cisl e Fisascat, un Patto per il lavoro nel settore

La richiesta di un Patto per il lavoro nel Turismo sarà formalizzato dalla Cisl e dalla Fisascat Cisl (categoria che organizza, tra gli altri, i lavoratori del turismo) dopo la tornata elettorale al Presidente della Regione Puglia per dare slancio alle potenzialità regionali sul versante dello sviluppo, dell’occupazione, del marketing e dell’interesse internazionale che il nostro territorio sta suscitando negli ultimi anni. Lo ha annunciato il Segretario generale della Fisascat Cisl Puglia, Antonio Arcadio, durante il convegno ‘Turismo di Puglia: più economia, più lavoro ……’ che si è svolto a Bari. La misura richiama quella appena messa in campo dai sindacati e dalla Regione Liguria, e contempla bonus occupazionali che favoriscono la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato o anche di carattere stagionale. Arcadio, nella sua introduzione, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di aiutare le imprese a rispondere al meglio al processo di destagionalizzazione puntando sulla qualità del lavoro e sulla indispensabile sinergia istituzionale e programmazione strategica che sfrutti il momento favorevole del turismo in Puglia. “Recenti dati Istat ci dicono che la Puglia si posiziona al terzo posto, dopo Sardegna e Valle d’Aosta, nella classifica per presenze complessive, grazie ad una crescita del 6,7% – osserva Arcadio – inoltre, con un +11,7%, si posiziona al secondo posto in Italia per aumento di presenze straniere, subito dopo la Calabria”. Quindi, secondo la Cisl e la Fisascat, sarebbe importante portare a sistema tutte le caratteristiche del turismo regionale puntando sul dialogo sociale a tutti i livelli per ampliare quel processo virtuoso già in atto e che determina crescita e buona occupazione. Incalzati dalle domande della moderatrice del convegno, Annamaria Ferretti Direttora di ilikepuglia.it, gli ospiti hanno riportato le loro esperienze a partire da Francesco Caizzi di Federalberghi, Antonio Vasile vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Roberto Erario Presidente Consorzio di Tutela del Primitivo DOP, Francesco Palmisano Presidente Ente Bilaterale Turismo Puglia e Donato Pentassuglia Presidente IV Commissione Sviluppo Economico e Turismo. In particolare Giovanni Viganò, Professore dell’Università Bocconi di Milano, Master in economia del Turismo, ha ricordato l’importanza del turismo rurale che coniuga “ambiente, paesaggio, cultura, tradizioni lavorative e comunità locale, tutti elementi fondanti e presenti in Puglia”. Mentre il Direttore generale Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Francesco Palumbo ha posto l’accento sui “prodotti innovativi” che i viaggiatori chiedono perché “si affacciano nuove fasce d’età, nuovi mercati e a questi vanno offerti i servizi che si aspettano. Un legame integrato tra storia, cultura, elementi del patrimonio culturale e ambientale e prodotti tipici della Puglia. Pensate come in Puglia legare l’agricoltura e il turismo possa essere un binomio vincente che possa integrare il reddito che deriva dai lavoratori agricoli a quello che proviene dal turismo. E’ proprio nel periodo in cui la congiuntura regionale è positiva che bisogna avere il coraggio di fare le riforme – ha aggiunto Palumbo – puntando sulla qualità dell’offerta se vogliamo turisti di qualità”. Daniela Fumarola, Segretario generale della Cisl Puglia ha sottolineato che il turismo e la cultura di qualità devono passare da un’organizzazione “che veda il driver di sviluppo, che come Cisl spesso richiamiamo, in un’ottica di sistema che abbia una visone complessiva di tutta la regione, dal Gargano al Salento, implementando le infrastrutture e guardare alla destagionalizzazione come ad una opportunità di crescita puntando all’enogastronomia, al turismo religioso fino al crocierismo. Per farlo c’è bisogno di lavorare insieme, a partire dalla Regione che, invece, non sempre guarda a fare squadra con tutti i soggetti che si occupano di questo settore”. Durante le conclusioni della giornata, affidate al Segretario generale della Fisascat Cisl nazionale, Pierangelo Raineri è emerso che le eccellenze della Puglia possono dare vita e nuovo sviluppo grazie ai “marchi regionali che possono diventare un traino per tutto il Paese purché ci siano delle dinamiche condivise che secondo la Cisl passano dalla creazione di politiche territoriali da implementare tra organizzazioni sindacali, associazioni del settore e le istituzioni regionali e locali. Tutti dovranno contribuire alla destagionalizzazione se si vuole percorrere la strada dell’offerta turistica 12 mesi su 12 piuttosto che accontentarsi di singole stagioni esclusivamente balneari. Il turismo è anche cultura, capacità di ricettività ampia che punti ad ogni singolo fattore dell’offerta che, oltretutto, deve diventare un’occasione di occupazione per le giovani generazioni che hanno nuove idee e nuova linfa”.



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