Ambiente: Serracchiani, verso intesa risanamento sito Torviscosa

Udine – Sottoscrivere entro la fine dell’anno un accordo di programma che dia attuazione al protocollo d’intesa, firmato alla fine del 2016 tra Regione, ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, Comune di Torviscosa e commissario, sbloccando i 40 milioni di euro complessivi messi a disposizione per il risanamento ambientale del sito inquinato di interesse nazionale (Sin) della ex Caffaro, attualmente in amministrazione controllata. È questo l’obiettivo emerso nell’incontro che si è svolto oggi a Udine tra la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e il sindaco di Torviscosa, Roberto Fasan, proprio all’indomani della scadenza dell’avviso che il commissario Marco Cappelletto ha bandito per raccogliere manifestazioni di interesse all’acquisto delle aree. “Per Torviscosa, importante sito della regione, l’amministrazione regionale si è impegnata a bonificare le aree inquinate e garantire la possibilità di nuovi insediamenti industriali, che in parte si stanno già realizzando: ora siamo a una svolta ed è necessario che i terreni passino in mano pubblica”, ha affermato Serracchiani, annunciando che a breve, una volta accertati gli esiti del bando, la Regione richiederà incontri al commissario, al Mise e al ministero dell’Ambiente. I rappresentanti degli enti dovranno procedere a valutare i passaggi necessari per la cessione delle aree e la ricerca di un soggetto attuatore per la gestione delle bonifiche. Nel corso della riunione, a cui erano presenti i vertici della Direzione regionale Ambiente, è stato fatto il punto su alcune delle procedure in essere. Entro la fine del mese dovrebbe partire la procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) sul progetto di smaltimento delle peci benzoiche presenti nell’area di discarica A1 nella macroarea 8 nello stabilimento di Torviscosa, per cui sono disponibili 8 milioni di euro; il Consorzio della Bassa friulana, nel frattempo, ha già ricevuto incarico dalla Regione per alcune opere di barrieramento idraulico (messa in sicurezza di pozzi e falde acquifere) per un costo complessivo di 700 mila euro. Infine, per quanto riguarda le discariche, mentre è stato recentemente approvato in Conferenza di servizi il progetto per la chiusura della discarica della Valletta, per cui sono stati messi a disposizione 100 mila euro del fondo regionale Ambiente, resta invece ancora da risolvere la situazione per due delle ulteriori sei discariche interne al sito, su cui pendono due infrazioni comunitarie. Regione e Comune hanno avviato un iter con il ministero dell’Ambiente per evitare o contenere le sanzioni e l’argomento sarà trattato nella prossima Conferenza di servizi fissata per il 6 di dicembre



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