UDU_ SOTTOSEGRETARIO FIORAMONTI CONTRO I PRESTITI D’ONORE / ANCHE MIUR CONTRARIO: STRUMENTO DANNOSO

Ieri mattina il Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, è stato ospite di un dibattito promosso dall’UDU – Unione degli Universitari all’interno del Revolution Camp – Il villaggio studentesco, per un confronto sulle principali questioni universitarie del momento.

Dichiara Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari: “Tanti sono stati i temi trattati durante il confronto, un confronto che nel complesso si è rivelato positivo. Con il sottosegretario c’è stata convergenza su diverse questioni, come la necessità di aumentare il finanziamento di base dell’università pubblica, al fine di evitare la creazione di università di serie A e di serie B; stesso discorso per il diritto allo studio, argomento per il quale Fioramonti ha speso parole sulla necessità di investirvi come strumento di uguaglianza sostanziale. Molto importante anche l’apertura sulla necessità di superare l’attuale sistema di programmazione all’accesso. È inoltre innegabile come sia stata accolta positivamente la smentita del sottosegretario in merito alla nomina, per il momento, di Valditara come capo dipartimento”.

Continua Marchetti: “Senza dubbio le dichiarazioni più rilevanti hanno riguardato i prestiti d’onore. Secondo Fioramonti, il MIUR non ha alcuna intenzione di adottare la misura. “Il modello del prestito bancario non entrerà in Italia”, sono state le parole del sottosegretario, che ha aggiunto che se lo strumento dovesse essere necessariamente adottato a causa degli impegni presi precedentemente, a quel punto lo sforzo sarà per rinegoziarne i termini di applicazione, in riferimento all’aspetto del rientro del finanziamento. Accogliamo molto positivamente queste dichiarazioni, e auspichiamo che segua un impegno concreto per fermare l’attuazione della misura, considerando che fino ad ora il Ministero aveva dimostrato un atteggiamento nei fatti accomodante e che non aveva espresso critiche o posizioni di contrarietà ma soprattutto perchè le linee del PON non vincolano affatto l’utilizzo di quei fondi a strumenti finanziari di indebitamento studentesco. Siamo disponibili a ridiscutere assieme la destinazione di quelle risorse e nel frattempo continueremo a promuovere la nostra petizione online, in attesa che anche nelle sedi istituzionali il Ministero si attivi effettivamente per bloccare la misura”.



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