Un ponte di 1.832 metri sull’Arno tra le Signe, al costo di 70 milioni di euro

Firenze – “Un Ponte verso il futuro sull’Arno tra Signa e Lastra a Signa: un progetto per lo Sviluppo Economico del territorio della Città Metropolitana di Firenze e la qualità della vita dei cittadini delle Signe”: è il titolo del convegno (organizzato da Cgil Firenze, Spi Cgil Firenze, Leghe Spi Cgil Campi Bisenzio, Scandicci e Signe) che si è svolto stamani a Lastra a Signa (Firenze) presso il Cinema Teatro delle Arti (sono intervenuti il viceministro Riccardo Nencini, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, la segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, sindaci locali, esponenti delle categorie). Nell’occasione, è stato presentato il progetto attuale dell’opera (a favore della quale è nato anche un comitato locale) da parte di Antonio De Crescenzo, dirigente della Regione Toscana: il ponte è 1832 metri, costa 70 milioni di euro e potrebbe chiamarsi “ponte del Giglio”, simbolo di Firenze

LA POSIZIONE DELLA CGIL FIORENTINA

La Cgil fiorentina sostiene la necessità della realizzazione del ponte sull’Arno tra Signa e Lastra a Signa, e che si passi dalla fase della progettazione a quella della realizzazione: è in ballo la qualità della vita dei cittadini del territorio stretti da tempo nella morsa del traffico, così come si tratta di una questione di sviluppo economico. Siamo infatti al cospetto di uno snodo di interesse strategico per la Città metropolitana ma anche per la regione e l’Italia: il ponte, oltre a migliorare la viabilità locale, snellirebbe il traffico sulla Fi-Pi-Li e sul passaggio dalla Piana a Scandicci. Il tutto, senza contare il fatto che in zona opera il Polo della Moda che non merita di scontare – al pari delle altre imprese locali e ovviamente dei cittadini – l’attuale mobilità spesso ingolfata, fattore questo che incide sulla produttività. Nel convegno si farà il punto sullo stato di avanzamento dell’opera con le categorie e le istituzioni interessate, dallo Stato alla Regione fino gli enti locali.

LA SCHEDA TECNICA DELL’OPERA

Con la D.G.R. n.274/2015 è stato approvato l’Accordo fra Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Comune di Lastra a Signa, Comune di Signa e Comune di Campi Bisenzio, per la progettazione di un nuovo ponte sul fiume Arno e di un nuovo tracciato stradale per il collegamento dello svincolo di uscita della SGC FIPILI a Lastra a Signa con la SRT 66 e la SRT 325 in località Indicatore fra i Comuni di Signa e Campi Bisenzio. L’Accordo sottoscritto in data 19/03/2015, stabilisce, in particolare, l’impegno da parte della Regione Toscana a redigere lo studio di fattibilità per l’individuazione del nuovo tracciato. L’intervento in oggetto, già inserito nel programma pluriennale degli investimenti sulla viabilità di interesse regionale per gli anni 2002/2007, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35/2002 e successivi aggiornamenti, è confluito nel Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità (PRIIM). Il progetto scaturisce dalla necessità di migliorare il servizio di trasporto pubblico e privato su gomma sulla direttrice Lastra a Signa – Signa – Campi Bisenzio, tenuto conto che, a meno delle viabilità principali (A1 e SGC FI-PI-LI), le altre maggiori strade (SRT 325, SRT 66, SS 67) che gravitano nell’area d’interesse, presentano caratteristiche geometrico – funzionali mediocri e risultano ormai completamente inserite nel tessuto urbano, nonché saturate dagli elevati flussi di traffico presenti.L’infrastruttura di progetto si classifica come “strada extraurbana secondaria”, avente sezione stradale con tipologia C1, ai sensi del D.M. del 2001, ossia con una corsia per senso di marcia di larghezza 3,75 m e relative banchine di 1,50 m, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 m. Il tracciato si sviluppa dalla rotatoria nei pressi dello svincolo della FIPILI e della SS 67 in località Stagno fino a collegarsi con una prima rotatoria alla via di S. Colombano, per poi prosegure proseguire inizialmente in direzione NordOvest (parallelamente al depuratore di S. Colombano) e quindi verso Nord, scavalcando, mediante tre viadotti, l’Arno (circa 600 m di lunghezza), il lago dei Renai (circa 800 m) e il Bisenzio con l’adiacente ferrovia Firenze-Pisa (circa 430 m), per poi intersecare via delle Bertesche e terminare sulla rotatoria esistente sulla SR 66 in località Indicatore, per una lunghezza complessiva di circa 3885 m. Trattandosi di una infrastruttura strategica anche per i fini della protezione civile in caso di eventi calamitosi, essa si sviluppa ad una quota rispetto al terreno tale da essere in sicurezza idraulica, nei confronti di eventi di piena con tempi di ritorno due centennali. L’infrastruttura si caratterizza per la lunghezza del tratto in viadotto di 1832 m, composto da 32 campate, scomponibile in tre parti principali: Viadotto “Arno”, L=597 m; Viadotto “Renai”, L=802 m; Viadotto “Bisenzio”, L=433 m. In riferimento all’impalcato, il viadotto Arno ha la particolarità di essere caratterizzato da una campata in corrispondenza del fiume di notevole luce, 144 m, sostenuta, oltre che dalla propria struttura, da un elemento strutturale aggiuntivo che diviene una particolarità caratterizzante dell’intero progetto. Per la realizzazione delle opere di progetto e di tutti gli oneri connessi, è stata stimata una spesa complessiva di 70 milioni di euro.



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