“Un tormentato dopoguerra”. Riflessioni sull’esodo giuliano-dalmata nel Giorno del Ricordo

TORINO – In occasione del Giorno del Ricordo, mercoledì 10 febbraio alle 20.15 al cinema Massimo Tre di via Verdi 18, a Torino, viene proiettato il documentario “Un tormentato dopoguerra. L’esodo giuliano-dalmata nei cinegiornali”.

L’iniziativa è promossa dal Comitato Resistenza e Costituzione dell’Assemblea regionale in collaborazione con l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, l’Archivio nazionale cinema d’impresa, la Fondazione Vera Nocentini, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza, il Museo nazionale del cinema, l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Città metropolitana di Torino.

“Un’occasione – dichiara il vicepresidente dell’Assemblea regionale Nino Boeti, delegato al Comitato – per riflettete sulla tragedia dei profughi istriani e dalmati, per lungo tempo quasi dimenticata. Il dolore e l’angoscia di circa 350mila persone costrette ad abbandonare i luoghi nei quali erano nate e vissute è sembrata per un periodo non appartenere alla storia del Paese. In un momento in cui centinaia di migliaia di persone, nel mondo, lasciano i luoghi d’origine per cercare, fra mille difficoltà, un luogo in cui vivere con le proprie famiglie, è evidente una straordinaria similitudine con quanto successo a quegli italiani costretti a lasciare la propria terra. Giornata della Memoria e Giornata del Ricordo rappresentano, così, il senso della memoria condivisa, nella speranza che non si ripeta più”.

Con il vicepresidente Boeti intervengono Antonio Vatta dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Paola Olivetti dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Marcella Filippa della Fondazione Vera Nocentini e Sergio Toffetti dell’Archivio nazionale cinema d’impresa.

Utilizzando come punto di partenza le immagini dei cinegiornali dell’epoca, la serata intende approfondire le vicende dell’esodo giuliano-dalmata e del confine orientale d’Italia: una pagina della storia italiana inserita nel tormentato dopoguerra europeo, segnato da trattati di pace e spostamenti forzati di popolazione.

Intrecciando realtà e propaganda i cinegiornali fanno intravedere riflessi e sfumature dell’esodo documentando le partenze e gli arrivi degli esuli e il loro difficile inserimento nella complessa realtà dell’Italia del dopoguerra.

Le sequenze, frutto del montaggio di filmati provenienti dal prezioso patrimonio dell’Istituto Luce e dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, dedicano particolare attenzione alla “Questione di Trieste” che scuoterà la storia nazionale fino al 1954, quando – dopo la firma del Memorandum di Londra – la città giuliana tornerà definitivamente a far parte del territorio italiano.

Carlo Tagliani



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