Una cabina di regia cittadina per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale

Una cabina di regia cittadina per la “Lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. Questa mattina in sala Giunta a Palazzo d’Accursio il Sindaco Virginio Merola e l’assessore a Welfare e Sanità Giuliano Barigazzi hanno incontrato esponenti di Unindustria, Legacoop, Confcooperatice, CGIL, CISL e UIL, Forum del terzo settore e Fondazione Carisbo.

Eurostat, l’istituto europeo di statistica, misura il rischio di impoverimento a livello regionale. Nel 2016, in Emilia Romagna, era a rischio di povertà il 16,4% della popolazione a fronte del 30% in Italia e del 23,5% in Europa. Non esistono stime precise per gli altri livelli del territorio ma in Città Metropolitana si possono stimare circa 165 mila persone (64mila nel comune di Bologna) che sono a rischio di povertà o di esclusione sociale. Negli anni della crisi, a partire dal 2008, l’analisi delle dichiarazioni dei redditi ha fatto emergere che a pagare il prezzo maggiore sono stati i giovani che non hanno potuto contare su salari certi e adeguatamente retribuiti mentre gli anziani hanno avuto redditi certi dovuti in primo luogo alle pensioni.
Sulla base di questi primi dati di contesto è possibile affermare come sia necessario costruire politiche pubbliche e integrate che vada a incidere in particolare sulle persone a rischio di impoverimento visto che, come strumenti contro la povertà assoluta, il Governo ha varato il Reddito d’inclusione (REI) cui la Regione Emilia Romagna ha affiancato il Reddito di solidarietà (RES).

La cabina di regia sarà quindi un luogo di condivisione di politiche contro la povertà e l’esclusione sociale basata su una forte collaborazione tra istituzione pubbliche, Comune e Città Metropolitana, associazioni di categoria, il terzo settore su cui ha agito recentemente un’importante riforma legislativa, la Curia e le Fondazioni bancarie. Alla cabina di regia si affiancherà un tavolo tecnico che, entro due mesi, attuerà una prima ricognizione degli strumenti che sono in campo e che possono essere oggetto di progettazione condivisa.

“Dopo questo primo incontro, necessario per stabilire un terreno comune di discussione, amplieremo la chiamata alla Curia con cui sta proseguendo il percorso di Insieme per il lavoro – spiega l’assessore Barigazzi – l’obiettivo è quello di costruire un welfare allargato di comunità che possa essere motore di protezione sociale e rendere Bologna un punto di riferimento per la lotta alle diseguaglianze sociali ed economiche”.



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