Una mostra a sostegno della mensa La Pira

I Lions per la mensa La Pira (4)

Sabato 13 febbraio si inaugura l’allestimento promosso dal Lions Club Prato Host con le sculture di Augusto Ranfagni

PRATO – Sculture, tavole e quadri intarsiati impregnati dall’intenso profumo del legno: sono le opere realizzate dall’artista Augusto Ranfagni che compongono l’allestimento I Lions per la Mensa La Pira, una mostra di raffinate sculture lignee che saranno messe in vendita e il cui ricavato andrà a sostegno della mensa dei poveri.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 13 febbraio (ore 17.30) nello spazio della Provincia di via San Antonio, è stata presentata dall’artista insieme alla presidente della La Pira Elena Pieralli e il presidente del Lions Club Prato Host Sergio Grandesso.

Sono circa 40 le opere che compongono la personale di Augusto Ranfagni, nome dell’associazionismo pratese abilissimo nell’arte figurativa con materiali poveri. “Si tratta prevalentemente di sculture in legno d’olivo e di cipresso che ho pensato di mettere a disposizione per uno scopo benefico”, sottolinea Ranfagni, socio del Lions Club Prato Host. Come ha detto anche il presidente Grandesso “da tempo i Lions sono impegnati a sostenere l’associazione La Pira con contributi o iniziative di solidarietà”. “La vendita delle opere ci consentirà di far fronte a esigenze concrete come l’acquisto di prodotti alimentari o il pagamento delle utenze” ha infine ricordato Pieralli.

Le opere esposte sono di piccole e grandi dimensioni e raffigurano sia soggetti animali che antropomorfi. Il prezzo di base varia a seconda delle dimensioni e la tipologia, si parte da un minimo di 50 euro. La mostra resterà aperta fino a sabato 20 febbraio con orario 10/13 – 16/19. Ingresso libero.

AUGUSTO RANFAGNI, BIOGRAFIA – Augusto Ranfagni, classe 1935, è nato a Firenze dove si è formato culturalmente. Artista che lavora solo per passione ha già realizzato, con la collaborazione della sua bottega, opere importanti tra cui gli arredi di una chiesa. Da sempre Ranfagni coltiva la passione per l’intaglio del legno, innamorato del profumo e del fascino delle sue venature l’artista ha trovato in questo materiale una sintesi felice fra arte e manualità. Il gioco dei colori delle sue sculture è dato unicamente da un’ampia varietà di legni le cui sovrapposizioni e incastri formano il disegno. Il totale rifiuto dell’uso di vernici rende queste rilassanti sculture “ecologiche” particolarmente ricercate, lo testimonia il successo delle sue numerose opere che, oltre che in Italia, sono ospitate in collezioni private in USA, Francia e Svizzera.
 
Francesca Tassi

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