Una rete per la sorveglianza epidemiologica veterinaria

Primi passi per l’avvio in Trentino della Rete nazionale di sorveglianza epidemiologica veterinaria, la cui istituzione è disciplinata dalla legge provinciale 7/2017 in materia di veterinario aziendale. La Giunta provinciale ha infatti approvato stamane, su proposta dell’assessore alla salute Luca Zeni, il Regolamento di esecuzione della nuova normativa. Il regolamento, al quale seguirà a breve la deliberazione sull’organizzazione e il funzionamento della Rete, specifica i compiti e le funzioni del veterinario aziendale, le modalità di iscrizione e aggiornamento dell’elenco dei veterinari aziendali, le modalità di comunicazione all’Azienda provinciale per i servizi sanitari della scelta del veterinario aziendale e, in caso di mancata scelta, le eventuali misure di penalizzazione o di esclusione degli allevatori inadempienti dalla fruizione di contributi o agevolazioni.

Obiettivo della legge è quello di aumentare la sorveglianza nei confronti delle malattie degli animali e la tempestività delle relative segnalazioni, incrementare la sicurezza degli alimenti di origine animale e assicurare tempestività nell’applicazione delle attività di profilassi e delle altre misure di polizia veterinaria nonché l’efficienza dei controlli ufficiali dei servizi veterinari nel rispetto della normativa statale in materia.

Tra i compiti affidati al veterinario aziendale – scelto dall’allevatore tra i professionisti iscritti ad un apposito elenco in corso di costituzione – c’è innanzitutto quello di assicurare tempestivamente, in caso di urgenza, l’assistenza zooiatrica 24 ore su 24; esso aiuta poi l’allevatore nella tenuta delle registrazioni obbligatorie, nell’adozione delle misure atte a garantire la qualifica sanitaria dell’azienda, nell’impiego “prudente e responsabile” dei medicinali veterinari, coadiuva l’Azienda provinciale per i servizi sanitari nelle attività di vaccinazione previste dai piani vaccinali provinciali. Tutti compiti e funzioni che il veterinario aziendale sarà chiamato a svolgere secondo le indicazioni operative e modalità indicate dall’Azienda sanitaria.

Sarà il singolo allevatore che pattuirà liberamente con il veterinario aziendale i compensi dovuti a quest’ultimo per la sua attività.



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