Ungheria – La vita di Csinszka va salvata

Una cavalla destinata all’iniezione letale potrebbe essere salvata dal Ministero della Salute italiano che però oppone un inspiegabile rifiuto. LNDC chiede un intervento urgente del Ministro Lorenzin.

Csinszka è una cavalla ungherese condannata a morte dalle leggi del suo paese di origine essendo affetta da AIE (Anemia infettiva equina). A seguito dei controlli a tappeto effettuati nell’ultimo decennio, mostrando una bassissima percentuale di positività, tale patologia nel nostro paese non equivale a una condanna a morte e gli animali possono continuare a vivere in parziale isolamento e sotto controllo sanitario. Pertanto, i proprietari di Csinska hanno chiesto aiuto all’associazione Italian Horse Protection onlus che si è resa disponibile ad accogliere la cavalla nella sua struttura autorizzata, dove già sono ospitati altri animali sieropositivi e in ottima salute.

Nonostante l’Italia sia un paese all’avanguardia in materia di AIE e i progetti di studio condotti dal Ministero della Salute abbiano evidenziato una incidenza irrilevante della malattia, il direttore generale della Sanità animale e del farmaco veterinario ha negato il consenso al trasferimento del povero animale.

Piera Rosati, Presidente Nazionale di LNDC, ha scritto una lettera al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, perché la vita di Csinszka è nelle sue mani. Infatti, la Direttiva 156 del 30 novembre 2009, in merito agli scambi intracomunitari di cavalli, ammette la possibilità di deroghe che però al momento vengono concesse solo per mandare i cavalli alla macellazione o per spostamenti da e per gli ippodromi. LNDC ha chiesto al Ministro che, almeno per una volta, si conceda una deroga al fine di salvare un animale invece di condannarlo a morte o allo sfruttamento, mostrando un concreto amore e rispetto per la vita di una creatura senziente che non ha colpe e non rappresenta un pericolo per nessuno.

LNDC auspica un urgente intervento del Ministro per fermare questo ennesimo animalicidio di Stato perpetrato dall’ignoranza e dalla insensibilità nei confronti di chi non ha mezzi per difendersi.

foto: ronk54



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