Un’opera di Lorenzo Bonechi per la visita di Papa Francesco

La città di Figline e Incisa Valdarno si appresta a dare il benvenuto a Papa Francesco, in visita al Movimento dei Focolari giovedì 10 maggio. Il Santo Padre arriverà in elicottero alle ore 10 al campo sportivo di Loppiano, dove sarà accolto dal Vescovo di Fiesole, Mons. Mario Meini, e dalla Presidente del Movimento, Maria Voce. Il Pontefice si recherà al santuario di Maria Theotòkos e a seguire, sul sagrato, incontrerà una rappresentanza della comunità. La visita si concluderà intorno alle ore 11,45.

In questa occasione la sindaca Giulia Mugnai consegnerà a Papa Francesco un’opera di Lorenzo Bonechi, artista figlinese di fama internazionale scomparso improvvisamente nel 1994 all’età di 39 anni. L’opera, donata dalla moglie Stefania e dal figlio Giovanni, raffigura uno dei soggetti preferiti di Lorenzo Bonechi, ovvero San Francesco d’Assisi, il santo della povertà e della riconoscenza per il creato a cui Papa Bergoglio ha dedicato il proprio Pontificato.

“Ringrazio la famiglia Bonechi per il prezioso dono – spiega la sindaca di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai -, il dono di un artista che ha lasciato un profondo segno nella nostra comunità sia a livello pittorico che umano. Per la sua intensità, i colori e il suo stile nell’affrontare il tema religioso, ci è sembrato il modo migliore per accogliere il Santo Padre in questa sua visita”.

BREVE BIOGRAFIA DI LORENZO BONECHI – Il pittore e scultore Lorenzo Bonechi nasce a Figline Valdarno il 12 aprile 1955. L’artista ha il suo primo esordio nel 1982 esponendo con alcune mostre collettive ispirate alle ricerche della “Pittura Colta” a Prato, Roma, Londra e Bologna. Verso gli anni ’80 nasce il suo interesse per la scultura, che entrerà a far parte della sua attività artistica, precedentemente orientata al disegno, alla grafica e alle tempere.Bonechi realizza durante la sua carriera elaborati modelli in argilla e altri materiali come modelli per pittura.Si è sempre mostrato legato alla sua terra, il Valdarno, dove ha la sua prima formazione artistica studiando dal vivo la pittura del Trecento e Quattrocento toscano, soprattutto senese. La sua pittura è colorata, piena e smagliante nei colori.

Dal 1984 Lorenzo Bonechi è presente in numerose esposizioni collettive nazionali ed internazionali tra le quali: Riso dell’Universo; A new Romanticism. Sixteen Artists from Italy a Washington D.C. e ad Akron, Ohio; New Prints and Drawings alla Tate Gallery di Londra e Metaphor and/or Symbol; A perspective on Contemporary Art al National Museum of Modern Art di Tokyo e al National Museum of Art di Osaka. La sua prima mostra personale è nel 1985 presso la Galleria Carini di Firenze, allestita successivamente anche alla Fabian Carlsson Gallery di Londra e alla Sharpe Gallery di New York.Nel 1987 nasce il ciclo pittorico delle Città Celesti, costruzioni lineari, essenziali, ispirate alla Gerusalemme Celeste, vicine formalmente all’astrazione geometrica, per la sua ricerca di armonia fra linee, colori e superfici. Nel 1995 il pittore viene invitato alla 46a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia ma purtroppo muore improvvisamente il 23 novembre 1994, a soli trentanove anni, per un aneurisma all’aorta.

Per Bonechi “l’arte contemporanea, la vera arte contemporanea è l’arte che riesce a essere vera, a rappresentare la verità”.



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