Via libera alla fusione Sabbia-Varallo

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge regionale per l’incorporazione del Comune di Sabbia in quello di Varallo in Provincia di Vercelli.

I favorevoli sono stati 31, Francesco Graglia (Fi) ha espresso voto contrario, Marco Grimaldi (Sel) si è astenuto, mentre non hanno partecipato alla votazione i Gruppi Mdp e M5s.

Giovanni Corgnati (Pd) nella relazione di maggioranza ha ripercorso l’intera vicenda, caratterizzata dal referendum consultivo di fine ottobre.

A Varallo su 6400 votanti si erano presentati alle urne in 1310 (il 21 per cento) e il sì aveva vinto con 1102 preferenze (85 per cento) sul no (194 pari al 15 per cento), erano invece state 10 le schede bianche e 4 quelle nulle. A Sabbia su 89 elettori avevano partecipato in 48 (54 per cento), dicendo no in 29 (60 per cento), sì in 18 (37 per cento), con una scheda lasciata bianca.

Si è anche in attesa di un ricorso straordinario al Capo dello Stato, presentato da quattro consiglieri comunali sabbiesi, tre del gruppo di minoranza e uno di maggioranza che si sono fatti portavoce della maggioranza dei cittadini che aveva manifestato contrarietà alla proposta, sostenuta invece dal Consiglio comunale per poter garantire i livelli minimi dei servizi.

Corgnati ha infine ricordato che si tratta del secondo caso in Piemonte dell’incorporazione di un piccolo Comune, dopo Selve con Pettinengo nel Biellese.

Gianpaolo Andrissi (M5s), relatore di minoranza ha sostenuto che sarebbe stato opportuno attendere il pronunciamento del Presidente della Repubblica e valutare la proposta fatta dagli amministratori della Val Mastallone di aggregare tutti e cinque i Comuni per meglio rilanciare il potenziale turistico legato soprattutto alla pesca sportiva.

L’ incorporazione dei Comuni è stata introdotta dalla legge Delrio, che prevede l’annessione di un Ente più piccolo in uno più grande. Questa scelta implica notevoli vantaggi per gli abitanti: sgravi fiscali ed un aumento dei servizi a favore della popolazione.

Nel dibattito generale sono intervenuti Gianna Gancia (Lega Nord), che si è soffermata sul concetto che “davanti alle sempre più frequenti difficoltà per i piccoli Comuni si è deciso di azzoppare le Province”; Grimaldi, che ha ribadito quanto già espresso il Commissione, sottolineato come l’accordo tra i due Comuni non tenga in considerazione il parere dei cittadini di una delle due parti. Anche lui, come Andrissi, ha poi fatto cenno alla possibilità di un’aggregazione più ampia, interessando l’intera vallata.



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