VITALIZI: UNA GIORNATA STORICA A MONTECITORIO MA SOLO IL 40% DEI PUGLIESI VOTA A FAVORE

Una giornata storica per il Parlamento italiano. Con l’approvazione della proposta di legge in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, allo scopo di renderli armonici con quello dei lavoratori pubblici e privati, abbiamo finalmente posto il primo tassello per eliminare gli ingiusti privilegi di cui la classe politica nei decenni scorsi, da destra a sinistra, ha goduto in maniera indiscriminata e disdicevole. Per anni sono stati chiesti agli italiani sacrifici mentre la politica non ha mai compiuto neppure un gesto simbolico per condividere la sofferenza della crisi con i contribuenti. Ora ci auguriamo che il Partito Democratico sia coerente con le promesse fatte, permettendo un iter veloce al provvedimento e evitando “voti segreti” accomodanti per i soliti politicanti, consentendo così ai cittadini di ridare fiducia alle Istituzioni. Mi chiedo con che ratio esponenti, anche della mia stessa Puglia, abbiano sposato posizioni che hanno etichettato questo provvedimento come “macelleria sociale” quando si tratta solamente di porre tutti i cittadini, anche i politici, nelle medesime condizioni: con la Legge Fornero tutte queste “preoccupazioni” stranamente non sono state esternate. Ma mentre i deputati di Forza Italia avevano chiaramente espresso la loro non partecipazione al voto, sembra troppo “casuale” che alcuni esponenti pugliesi del Partito Democratico (come Boccia o Mongiello) siano usciti dall’Aula proprio al momento del voto finale, risultati pertanto assenti.

A favore del provvedimento hanno votato appena il 40% dei parlamentari pugliesi, ovvero Giuseppe L’Abbate, Emanuele Scagliusi, Giuseppe D’Ambrosio, Giuseppe Brescia, Diego De Lorenzis, Francesco Cariello (M5S); Salvatore Capone, Franco Cassano, Elisa Mariano, Federico Massa, Liliana Ventricelli e Ludovico Vico (PD); Nicola Ciracì, Roberto Marti e Salvatore Matarrese (Direzione Italia); Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana).

Assenti Francesco Boccia, Michele Pelillo e Colomba Mongiello (PD); Gianfranco Chiarelli, Antonio Distaso e Benedetto Fucci (Direzione Italia); Rocco Palese, Elvira Savino e Francesco Paolo Sisto (Forza Italia), Toni Matarelli e Arcangelo Sannicandro (MDP); Alessandro Furnari (Misto).

In missione Michele Bordo, Dario Ginefra, Alberto Losacco e Ivan Scalfarotto (PD), Annalisa Pannarale (Sinistra Italiana), Gaetano Piepoli (DES-CD).

Esplicitamente contrari i soli Angelo Cera (UDC), Vincenza Labriola (Forza Italia), Pino Pisicchio (Misto).

Astenuti Gero Grassi (PD) e Donatella Duranti (MDP).



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