VOLTARE PAGINA E PENSARE SEMPRE POSITIVO

Dopo la sesta giornata di ritorno si materializza la delusione stagionale n.2. Le ragazze non disputeranno i play off scudetto, anche se contro l’Eppan hanno avuto una grossa chance di fare bottino pieno.

I maschi lasciano sopire gli orgogli facendosi mazzolare ben, bene da un Cral Roma che incassa la salvezza.

Il presidente Simone Carrucciu appare desolato per i mancati obiettivi: “In realtà continuo ad essere convinto che sia con la A1 maschile, sia con la A1 femminile, abbiamo allestito degli organici competitivi che non hanno fatto vedere sul campo i loro effettivi valori. Purtroppo capita, magari a noi un po’ più spesso, però il rischio di vedersi crollare le aspettative c’è sempre. Ma ci caleremo nei nuovi ruoli che la prossima stagione riserverà, sperando di agire con oculatezza, convinti di dare sempre qualcosa di positivo ai nostri supporters”.

MANCA IL CORAGGIO DI STRAFARE

Hanno dato un’altra volta dimostrazione che i play off potevano essere tranquillamente alla loro portata. Raramente è però accaduto che sia Aleksandra Privalova, sia Diana Styhar si trovassero nello stesso stato di grazia, nello stesso frangente. Ma anche a suon di pareggi il quarto posto sarebbe stato agguantabile.

Ad Appiano le ragazze danno prova di efficiente autogestione. Anna Fornasari si sacrifica andando in pasto a Debora Vivarelli nel match inaugurale. Poi la musica comincia a suonare un po’ strana alle orecchie alto atesine. La bielorussa Aleksandra Privalova non dà scampo a Giulia Cavalli soffocandola in tre set. Diana Styhar capovolge l’esito dell’andata riuscendo a scardinare l’arcigna difesa di Denisa Zancaner dopo un sfida lunga ed estenuante.

Una Privalova in versione invincibile reagisce molto bene al set iniziale concesso a Debora Vivarelli e passo dopo passo riesce a primeggiare con sempre maggiore autorità.

Se Anna Fornasari fosse appena, appena più allenata potrebbe procurare qualche grattacapo in più ad Evelyn Vivarelli che negli ultimi due parziali si impone col vantaggio minimo.

Prima che entrino in campo Cavalli e Styhar si fanno rapide considerazioni: se il Tennistavolo Norbello Comuni del Guilcer vincesse si ritroverebbe clamorosamente in lizza per i play off. Dando infatti per scontato il successo del Castel Goffredo sulla Bagnolese, sarebbe bastato battere la cenerentola Quattro Mori nell’ultima giornata di campionato, lì dove la squadra di Bagnolo San Vito riposa.

Pensieri e sogni che puntualmente si infrangono con la ruvidità della magiostrina Cavalli che sorprende l’avversaria ucraina nelle fasi concitate dei primi due parziali dove sopraggiungono a stretto contatto. Diana sembra intenzionata a non mollare, imponendosi con lo stesso punteggio dei precedenti. Ma è il canto del cigno perché la rappresentante dell’Eppan tira fuori l’anima pur di evitare un’altra sconfitta che la appannerebbe emotivamente. Ora i play off sono veramente inattaccabili.

Si gode questo venerdì speciale che le ha consentito di realizzare una doppietta, purtroppo inutile in chiave play off. Aleksandra Privalova dà ulteriore peso a questo risultato personale per un motivo particolare: “Eravamo in viaggio tutto il giorno prima di iniziare. È molto difficile giocare quando sei esausta”.

Parlaci dei tuoi incontri vinti

La prima partita contro Giulia è stata abbastanza facile: lei commetteva molti errori banali e sembrava che avesse fretta di concludere. Contro Debora è stato più difficile. I suoi attacchi veloci e forti mi hanno causato alcuni problemi ma sono contenta di aver trovato il modo di neutralizzarlo.

Sembrava che aveste la partita in pugno

Prima che entrasse in campo Diana per l’ultima gara, ero sicura che avremmo vinto. Sfortunatamente Diana questa volta non ha potuto mostrare le sue migliori potenzialità. Non si sentiva bene fisicamente dopo una giornata intera in viaggio (accusava qualche dolore alle costole) e di conseguenza non poteva resistere alla pressione di Giulia Cavalli.

Siamo quasi in chiusura di campionato

Penso che sia stata una bella stagione per la nostra squadra. Sfortunatamente non siamo arrivate ai playoff, ma abbiamo fatto il meglio possibile. Con un po’ più fortuna avremmo potuto disputare il top 4, ma la realtà è diversa. Spero che la fortuna smarrita quest’anno possa accompagnare il team Norbello nella prossima stagione.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA

Aprono il match le racchette di Nicola Di Fiore e Romualdo Manna. Il molisano del Tennistavolo Norbello sente da subito che la sua schiena fa fatica a sorreggere i movimenti bruschi, ma nonostante tutto riesce ad avere la meglio. Dopo aver ceduto il primo parziale, si impone nei due successivi. Poi subisce il recupero del padrone di casa. Ma nella quinta frazione Manna prende subito il largo fino ad arrivare a 9-3. L’azione di contenimento gli permette di blindare il risultato.

Meno combattuta la successiva gara tra mancini: è risaputo che Maxim Kuznetsov soffra più del dovuto le strategie di Federico Pavan. Dopo aver subito nettamente nelle due prime frazioni, il russo – guspinese rende meno amara la sconfitta cedendo ai vantaggi.

Opposto a Paolo Bisi Iurii Teteira fa quel che può. Il suo è il solito gioco dignitoso ma non ancora modellato a dovere per poter aspirare ad una vittoria. Perde la prima frazione ai vantaggi e riesce anche ad ottenere un set a suo favore. Ma la disfatta è inevitabile.

I dolori di Romualdo Manna diventano molto insidiosi al punto che si vede costretto a rinunciare al match con Pavan.

Il punto della vittoria romana lo realizza Di Fiore approfittando delle marcate ingenuità di un Teteira che sul risultato di 1-1, nel terzo set era avanti per 8-3. Di Fiore ha recuperato e poi gli ha inflitto il definitivo colpo di grazia.

Reduce da un breve periodo di preparazione intensiva nel centro federale di Formia dove si è allenato con diversi atleti della nazionale, Romualdo Manna si mostra sconsolato per questa ennesima sconfitta. “Stavo benissimo, poi è arrivata la brutta sorpresa che non mi ha permesso di sfidare Pavan, avversario con cui me la gioco sempre ad armi pari. Se avessi continuato non so davvero cosa sarebbe potuto accadere al mio fisico. Teteira soffre il tipo di pallina che utilizziamo in Italia, tutto sommato se l’è giocata. Nell’ultima gara di campionato, contro la Marcozzi, dobbiamo riscattarci sicuramente. Anche sei la retrocessione è un dato di fatto, daremo il massimo anche perché trattasi di un derby”. 



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