YOGA E SPORT: PIÙ VELOCI, ELASTICI E RESISTENTI

ROMA – Alcuni āsana – le posizioni dello yoga – possono rendere i muscoli più scattanti e veloci, altri fanno diventare più agili e flessuosi. Alcune sequenze di pratica aiutano a coordinare meglio le azioni degli arti con la vista, altre ancora favoriscono l’equilibrio o rafforzano braccia, gambe e articolazioni. Ci sono poi posizioni che aiutano a controllare lo stress e la tensione e altre che migliorano la concentrazione. La pratica favorisce, inoltre, la resistenza fisica e può essere indispensabile per prevenire gli infortuni. In sostanza lo yoga, come in molte altre circostanze della vita, può essere uno straordinario alleato per gli sportivi,  sia che si tratti di un dilettante che di un professionista.

È questo il messaggio e la filosofia di “Yoga e Sport”, il primo libro dal maestro B.K.S Iyengar dedicato agli sportivi, curato in Italia dalla Loyi, l’Associazione Italiana Iyengar Yoga e pubblicato dalle Edizioni Mediterranee, oggi presentato a Roma, all’Ambasciata Indiana, nell’ambito delle celebrazioni della Terza Giornata Internazionale dello Yoga.
Alla presentazione sono intervenuti: Gabriella Giubilaro, insegnante Senior Advanced di Iyengar Yoga, curatrice dell’edizione italiana di “Yoga e Sport”, Gianni Canonico, Edizioni Mediterranee, Tite Togni, insegnante di Iyengar Yoga, runner, due volte vincitrice di categoria della maratona di Mumbay e, Luigia Bertelli, insegnante di Iyengar Yoga, traduttrice del libro “Yoga e Sport”.
Ha partecipato inoltre l’ultramaratoneta, vincitore del titolo di campione del mondo nella 100 km di ultramaratona e per 12 volte consecutive della 100 km del Passatore, Giorgio Calcaterra, che ha voluto sperimentare in prima persona gli effetti della pratica dimostrativa che si è svolta a seguire sulla terrazza dell’Ambasciata.

“Yoga e sport sono due termini apparentemente antitetici”, spiega Gabriella Giubilaro, “l’uno indica un’attività competitiva e l’altro che si riferisce a una filosofia millenaria che mira alla pace interiore. In questo manuale, il primo postumo del grande maestro yoga B.K.S. Iyengar viene esplorato il terreno comune tra questi due mondi e si dimostra come lo yoga possa esercitare un ruolo fondamentale per aumentare le capacità di un atleta”.

In 352 pagine corredate da 1100 foto a colori troviamo sequenze adatte per varie discipline: sport che hanno bisogno di gambe forti e agili per correre, altri che hanno bisogno di braccia e spalle resistenti, quelli che hanno bisogno di velocità e precisione o di resistenza nel tempo, tanto fisica quanto psicologica.  Con spiegazioni facili e comprensibili viene spiegato l’intero sistema muscolo-scheletrico e le relative posizioni che servono per rilassare tensioni nei vari segmenti o aumentare la forza di determinati muscoli.  Āsana da praticare prima dell’ingresso in campo, durante le pause e alla fine della giornata per il rilassamento. E per gli atleti che devono affrontare lunghe trasferte ci sono suggerimenti sulle posizioni da praticare durante il viaggio o per il recupero dopo il viaggio, quello che comunemente viene definito jet-lag. Un capitolo, inoltre, è dedicato alle atlete, con particolare attenzione al ciclo mestruale.
Un tema di interesse trasversale per atleti di ogni disciplina e livello è quello dei traumi e degli infortuni, i quali oltre a causare dolore fisico intaccano anche la sicurezza in sé dell’atleta e la sua sfera emotiva

B.K.S. Iyengar – venuto a mancare nell’agosto 2014 all’età di 95 anni – è stato uno dei più famosi maestri yoga del mondo e uno tra i primi a introdurre lo yoga in Occidente. Nel 2004 fu inserito nella lista delle 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time. Il suo libro Teoria e pratica dello yoga, pubblicato da Edizioni Mediterranee, è un testo fondamentale per qualsiasi studente di yoga.

L’Iyengar Yoga in Italia
L’Associazione Nazionale Light on Yoga Italia (LOYI) è nata nel 1990 da un gruppo di insegnanti di yoga devoti allievi del maestro indiano ed ha lo scopo di diffondere lo yoga secondo il suo insegnamento. La LOYI fa parte di una rete internazionale di associazioni che seguono la metodologia di B.K.S. Iyengar e che garantiscono uniformità di insegnamento adeguandolo costantemente alle possibilità degli allievi, rendendo davvero la pratica dello yoga proficua per tutti.
Il metodo IYENGAR forma gli insegnanti attenendosi a standard rigorosi. Il primo certificato si ottiene soltanto dopo anni di pratica ed un lungo ed articolato corso di formazione della durata di tre anni con severo esame finale e tirocinio. La formazione degli insegnanti continua con aggiornamenti obbligatori ed ulteriori livelli di perfezionamento. L’esperienza della LOYI nella formazione ha contribuito fattivamente a definire la figura professionale dell’insegnante di Yoga nel quadro delle normative UNI. Ad oggi la LOYI conta oltre trecento insegnanti certificati e migliaia di allievi italiani che lo praticano. La scelta del nome dell’Associazione deriva dal titolo del testo più noto ed autorevole del maestro B.K.S. Iyengar “Light on Yoga”, pubblicato per la prima volta nel 1965 e tradotto in decine di lingue.



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