Qualificazione dell’extra-alberghiero attraverso un accompagnamento verso l’emersione

ALGHERO – Prosegue l’opera di sensibilizzazione portata avanti dall’Amministrazione comunale di Alghero che chiede al comparto di operare nelle regole, senza intenti punitivi ma con l’invito a mettersi a sistema. Un’azione congiunta tra Comune, Guardia di Finanza e Polizia Locale che sta producendo buoni risultati nel suo primo anno di sperimentazione. Tutte misure richieste con forza dalle associazioni di categoria e alla base di una sana concorrenza tra operatori e imprenditori. Un settore strategico della città che si qualifica, uscendo dal sommerso e raggiungendo standard di qualità adeguati. Le attività di bed and breakfast e di affittacamere che ancora non hanno provveduto a mettersi in regola vengono contattate e accompagnate a percorrere i pochi e semplici passi verso la regolarizzazione: autorizzazioni, tassa di soggiorno, registrazione delle generalità degli alloggiati alla Questura, comunicazione arrivi/presenze alla Provincia. Oggi la presentazione delle prime attività da parte del comando della Guardia di Finanza di Alghero, rappresentata dal Comandante Francesco Tatulli, insieme al Sindaco Mario Bruno, all’Assessore alle attività produttive Natacha Lampis e al comandante della Polizia locale Guido Calzia. “Abbiamo un comparto strategico che ha tutte le potenzialità per migliorare e svilupparsi – ha detto oggi il Sindaco Mario Bruno – al quale l’Amministrazione intende offrire le opportunità per emergere dal sommerso. Un’azione di prevenzione a cui si aggiunge il progetto pilota per la destagionalizzazione che rappresenta un ulteriore incentivo agli operatori”. Sono circa 230 le situazioni di irregolarità riscontrate dagli uffici “verso le quali – assicura l’Assessore Natacha Lampis – si sta svolgendo un’attività di accompagnamento all’applicazione delle regole”. Controllate finora 26 attività da parte della Guardia di Finanza, delle quali 15 regolari, mentre sono in corso accertamenti su ulteriori 54 immobili utilizzati a fini turistici. Tra le violazioni più problematiche, quella della mancata comunicazione alla questura degli alloggianti, per la quale è riscontrata una violazione penale dell’art. 109 del Tulps. “C’è la volontà a collaborare – ha riferito il comandante Tatulli – e questo favorisce il raggiungimento di quei risultati che ci siamo prefissati attuando la prevenzione e l’informazione”.



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