A Bergamo il servizio di vigilanza privata notturna

Tutela del patrimonio pubblico e occhi nelle aree sensibili dalle 00.30 alle 6.30
Due nuovi accordi con Associazioni di polizia e incontri con i cittadini per migliorare la sicurezza
L’Amministrazione vara un “pacchetto sicurezza”. Gandi: “Si chiude il cerchio avviato con la riorganizzazione del corpo”
Da ieri sera sono in servizio tutte le notti dalle 00.30 alle 6.30 due pattuglie di vigilanza del Comune di Bergamo: si tratta del personale della Civis Spa di Milano, agenzia privata specializzata in vigilanza che si è aggiudicata il bando per supportare nelle ore notturne le forze dell’ordine per la sorveglianza e la tutela del territorio cittadino. Il Comune di Bergamo per la prima volta nella sua storia garantisce quindi un pattugliamento delle strade della città anche nelle ore notturne, un punto di svolta nelle politiche sulla sicurezza di Palazzo Frizzoni. I vigilantes si occuperanno della tutela del patrimonio pubblico, garantendo presenza in ogni quartiere e nei luoghi sensibili secondo percorsi prestabiliti, ma saranno anche utili per segnalare situazioni di altro genere, come alberi e rami pericolosi o caduti, problemi di illuminazione pubblica e il presidio della stazione ferroviaria nelle prime ore del mattino, quando inizia il via vai dei pendolari.
“Due pattuglie – commenta il vicesindaco Sergio Gandi – che agiranno sotto l’egida del Comando di Polizia Locale di via Coghetti: il servizio di vigilanza notturna rappresenta un punto importante per quello che riguarda il miglioramento della percezione di sicurezza della nostra città. Chiudiamo il cerchio iniziato con la riorganizzazione del Comando dell’estate 2015: si tratta di due riforme strutturali sul Corpo di Polizia Locale, destinate a incidere sulla sua attività in modo evidente. Il personale della Civis pattuglierà la città seguendo dei percorsi pianificati in aree potenzialmente più sensibili, potranno intervenire qualora fossero testimoni diretti di un reato o di una situazione potenzialmente a rischio e contattare la Centrale Operativa: cerchiamo così di lavorare con un approccio integrato, ovvero su piani molteplici, intensificando la presenza sul territorio con una struttura complementare alle forze di Polizia e garantendo occhi in più su luoghi pubblici o potenzialmente a rischio.”
Un servizio che esiste in pochi capoluoghi in Italia (Brescia e Padova, per fare un esempio): i vigilantes hanno affrontato tra lunedì e mercoledì tre giorni di formazione presso il Comando di Polizia Locale di via Coghetti per comprendere le peculiarità dell’attività della Polizia Locale e conoscere meglio le criticità del territorio.
Non solo vigilanza notturna: sono stati sottoscritti due accordi tra l’Amministrazione comunale e due associazioni di volontariato sul tema della sicurezza. Sono l’Associazione Guardia di Finanza e quella della Polizia di Stato, volontari che agiscono in sinergia con gli agenti della Polizia Locale per il presidio e il controllo di eventi e aree cittadine. “Si tratta di persone riconoscibili sul territorio, – continua Gandi – che aiutano a migliorare la percezione di sicurezza sul territorio e sono anche punto di riferimento per la cittadinanza. Operano in zone sensibili, come la Malpensata, nei parchi, durante gli eventi (che nello scorso anno furono ben 400), sempre in sinergia con la Polizia Locale. Si rinnova così l’impegno con l’Associazione Guardia di Finanza, mentre si parla di una assoluta novità per quello che riguarda il rapporto con l’Associazione Polizia di Stato.”
L’ultima novità riguarda il rapporto diretto sul tema della sicurezza con i cittadini, “con i quali le interlocuzioni – sottolinea Gandi – sono quotidiane, tra esposti (3 al giorno), email, social network, incontri a Palazzo Frizzoni (l’ultimo martedì con i residenti di via Pascoli) e via dicendo.”  Scatteranno incontri in tutti i quartieri attraverso le reti sociali e gli operatori di quartiere: a partire dalla seconda metà di settembre il vicesindaco Gandi ha in calendario sette incontri per conoscere dalla viva voce dei cittadini le problematiche dei luoghi in cui vivono. Si parte il 15 settembre con i quartieri di Boccaleone e Celadina, il 20/9 in Città Alta e così via fino al 4 ottobre con l’appuntamento con Longuelo, Loreto, san Paolo e Santa Lucia.
“Sono convinto che l’interlocuzione diretta – conclude Gandi – serva per migliorare il rapporto di vicinanza tra Amministrazione e cittadini e, anche se conosciamo molto bene i temi, penso sia utile ragionare insieme, anche per mettere in cantiere eventuali idee o soluzioni per risolvere problemi.”



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