A novembre l’European Tourist Day

La Puglia a Bruxelles: buone prassi per la promozione turistica e l’innovazione digitale
Capone: “Apprezzata la strategia di costruire programmi strategici insieme al tutto il territorio. Ok per la Via Francigena fino a Lecce”
Bruxelles – Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale  e politiche per il turismo e per l’attrattività dei territori. Sono questi i temi strategici trattati  a Bruxxelles dall’ Assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, in due incontri con l’on. Silvia Costa,   Presidente della Commissione cultura del Parlamento europeo e Carlo Corazza, Capo della Unità Turismo e industria creativa della Commissione. Corazza ha invitato la Capone nuovamente a Bruxelles il 29 novembre per  partecipare presso la Commissione Europea all’European Tourist Day, un incontro di valutazione sulle nuove strategie nel turismo per promuovere la destagionalizzazione. In quella occasione la Regione Puglia sarà presente  con le sue strategie di promozione e di innovazione digitale, che sono ritenute dalla Comunità buone prassi. Corazza ha  illustrato il Piano  di azione della Commissione in corso di formulazione  e ha precisato come sia in piena sintonia con le politiche che sta attivando la Regione Puglia sia in materia di turismo che di industria creativa. Il Piano europeo prevede strumenti idonei a promuovere la destagionalizzazione e a  garantire un aumento dei flussi turistici su tutto il territorio e  per tutto l’anno.
“ Un incontro molto proficuo;  il commissario Corazza si e complimentato  della strategia della Puglia di costruire programmi strategici insieme a tutto il territorio  – commenta l’Assessore Capone – Non è sufficiente infatti, come lui stesso ha verificato in altre regioni di Europa, avere buoni progetti regionali ma occorre coinvolgere i territori e i privati in una organizzazione condivisa, in particolare in  reti che siano in grado di promuovere sempre meglio una accoglienza di qualità. Fondamentale in questo senso la formazione, indispensabile per garantire guide informate, strutture ricettive efficienti  e dotate di nuovi manager e operatori che accompagnino i viaggiatori,   sempre più esigenti, verso un turismo esperienziale che dia loro qualcosa da non dimenticare. A proposito di reti  apprezzo moltissimo l’accordo fra cinque imprese nell’ambito del Distretto turistico del Salento che hanno dato vita alla prima rete fra privati per il trasporto e che ha avuto la benedizione in Camera di Commercio a Lecce.
Nell’incontro successivo con la  parlamentare Silvia Costa il tema di partenza è stato l’obiettivo   di riconoscere l’estensione  della  Via  Francigena fino a Leuca, sul  quale l’on. Costa ha espresso piena condivisione, apprezzando il lavoro che la Regione sta  compiendo in sede di coordinamento interregionale con il progetto di eccellenza che coinvolge sette Regioni del Sud italia, con la Puglia capofila, South Culture Routes. Condiviso anche lo sforzo in atto per integrare il rafforzamento dell’industria culturale e creativa nelle politiche economiche dell’Europa e favorire le sinergie  fra le diverse fonti di finanziamento. L’on. Costa ha ribadito la validità dell’impegno della Regione  Puglia nella programmazione 2014 2002 a favore degli attrattori culturali,  sostenendo come questo  sia il modo  migliore per dare prospettiva di successo all’industria turistica e culturale e per l’occupazione dei giovani nel settore.
“L’auspicio, condiviso con l’on. Costa, è che  in sede di revisione di medio termine  della strategia europea e delle politiche collegate si possa dare più valore alla relazione fra cultura e sviluppo economico. Ho chiesto un sostegno sul riconoscimento dei grandi festival della Puglia, dalla “Notte della Taranta” al Festival della Valle  d’Itria, come strumenti per la valorizzazione degli gli attrattori culturali e turistici della Puglia. C’è un patrimonio immateriale che va dalla musica allo spettacolo, dall’arte al cinema,  che va  promosso e tutelato e la Regione Puglia intende farlo anche attraverso l’uso dei fondi europei – ha affermato a fine incontro l’Assessore Capone –  L’unione europea non può interpretare rigidamente il concetto di patrimonio culturale  e ancorarlo esclusivamente al concetto di patrimonio materiale perché finirebbe con il tradire i valori fondanti  inseriti nel trattato di Lisbona che assegna alla diversità culturale e linguistica e al patrimonio culturale, materiale immateriale, valore unificante della coesione europea”.
Per continuare il dialogo su questi temi cruciali per il territorio pugliese l’assessore Capone ha concordato con l’on. Costa  un incontro da tenersi in Puglia in autunno  con il coinvolgimento di tutti gli attori locali del settore, oltre che degli altri rappresentanti europei.



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