Acque minerali Plose, approvato bando per nuova concessione

Le concessioni per l’imbottigliamento delle acque minerali delle sorgenti Plose, nel comune di Bressanone, sono scadute il 15 febbraio 2016. Su proposta dell’assessore provinciale Richard Theiner, la Giunta provinciale ha approvato questa mattina (19 giugno) il bando per la nuova concessione che avrà una durata di 30 anni. Sarà pubblicato nella sezione amministrazione trasparente del portale web della Provincia e nell’apposita area dedicata del portale Bandi Alto Adige.

“Per la prima volta vengono applicate le nuove tariffe definite in base ai nuovi criteri fissati dalla Giunta provinciale nel 2017”, fa presente il presidente della Provincia Arno Kompatscher. “Siamo tra le regioni virtuose in Italia ad aver introdotto le nuove tariffe” prosegue sottolineando che, “Ci attestiamo ai livelli più alti per i canoni richiesti”.

“Con il nuovo bando – sottolinea l’assessore Theiner– puntiamo ad ottenere l’aumento dei quantitativi imbottigliati, una migliore e più ampia commercializzazione dell’acqua minerale e un suo utilizzo più efficace ed ecologico, nonché lo stanziamento di fondi di compensazione per l’utilizzo di un bene pubblico”.

A tal fine in sede di gara dovrà essere presentato un apposito progetto che indichi misure di mantenimento e miglioramento della qualità dell’acqua nel bacino imbrifero e presso le sorgenti, nonché per l’efficientamento energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Il progetto dovrà inoltre contenere l’impegno a ridurre imballaggi e rifiuti prodotti, e dovrà prevedere modalità di trasporto dei prodotti oltre che dare particolare risalto alla provenienza per una più ampia commercializzazione.

La concessione per l’imbottigliamento dell’acqua minerale è fissata in complessivi 2,6 litri al secondo medi massimi da 7 sorgenti, per un volume annuo di 81.994 metri cubi, che potrà essere ottenuta grazie a opportuni lavori di adeguamento della attuale condotta. Il minimo annuo imbottigliato fissato dalla Provincia di Bolzano è pari a 31.528 metri cubi.

Dall’anno della data del decreto di concessione, e fino all’inizio dell’attività di imbottigliamento, il concessionario è tenuto al versamento a favore della Provincia del canone idrico di 19.500 euro all’anno. Inoltre, il concessionario deve versare fondi ambientali di compensazione il cui importo è calcolato in base alla sua offerta. Per tali fondi è obbligato a riservare una quota per ogni metro cubo di acqua minerale imbottigliata. Le attività legate alla concessione devono iniziare entro 3 anni dalla data del decreto, il concessionario entrante è tenuto al versamento di un indennizzo a favore del concessionario uscente stimato in 1,7 milioni di euro.



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