AEROPORTO DELL’UMBRIA, PROSPETTIVE INCERTE: SASE E REGIONE FACCIANO SUBITO CHIAREZZA

Appena un mese fa la Giunta rispondeva ad una nostra interrogazione nella quale chiedevamo chiarimenti circa la manifestazione d’interesse del fondo austriaco Cudos nei confronti dell’aeroporto San Francesco D’Assisi. Il Fondo sosteneva di poter portare 1,2 milioni di passeggeri entro il 2025 e lamentava l’interruzione delle trattative da parte di SASE prima ancora che si potesse formalizzare una offerta.
Considerando che nel Bilancio 2016 di SASE si legge “come indicato dagli amministratori, il presupposto della continuità aziendale deve essere assicurato … dall’apertura della compagine sociale a nuovi soci privati”, un tale atteggiamento dei dirigenti appariva quantomeno curioso.
L’assessore Bartolini ha giustamente puntualizzato in aula che “la scelta di un partner privato è soggetta a gare europee, non al diritto nazionale. Va seguita la strada della procedura aperta”, aggiungendo però che “non è pervenuta un’offerta ufficiale negli ultimi tre anni”.
Troviamo curioso che possano arrivare “formali offerte” se vi fosse poi una chiusura di SASE.
Sarebbe perciò utile un po’ di chiarezza: l’aeroporto verrà aperto a soci privati oppure resterà pubblico? Nella prima ipotesi le gare pubbliche quando e a quali condizioni verranno fatte? Nella seconda dove verranno trovati i soldi dai soci pubblici di SASE?
Ricordiamo che il Bilancio 2017 di SASE parla chiaro: i “ricavi da vendite e prestazioni” sono stati di 2,7 milioni di euro, rispetto a costi totali per 4,6 milioni di euro. Una voragine coperta con “contributi in conto esercizio” per 2,2 milioni di euro, provenienti da “erogazioni ricevute da C.C.I.A.A. di Perugia e Sviluppumbria ed Enti ad essa collegati”. Ecco come nasce l’ “utile” propagandato.
Vi è poi una inquietante indiscrezione di stampa secondo cui “il presidente di FlyVolare Fausto Chiparo tornato libero dopo gli arresti (inchiesta per bancarotta e riciclaggio della procura di Modena) potrebbe riproporsi con altri imprenditori” all’aeroporto. Visti i recenti scandali con voli cancellati e 250.000 euro ancora mancanti, ci auguriamo che i vertici di SASE possano subito smentire che ciò sia vero! E anche assicurarci che per il futuro si faranno accordi con soggetti di alta reputazione.
Intorno a fine agosto i vertici di SASE e Sviluppumbria saranno auditi in II Commissione, ma riteniamo che queste domande debbano ottenere subito risposta, prima di perdere la stagione turistica in corso, oltre quelle a venire.



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