Al Mut di Stintino un libro sulle colonie penali dell’Ottocento

Il 7 luglio alle 18 al via con gli “Aperitivi al museo”.
STINTINO – Sarà il libro “Le carte liberate – Viaggio negli archivi e nei luoghi delle colonie penali della Sardegna”, giovedì 7 luglio, a dare il via agli “Aperitivi al museo”, gli appuntamenti al nuovo Museo della Tonnara con presentazioni di libri e incontri a tema storico-scientifico e archeologico.
A organizzare l’incontro, inserito anche nel cartellone degli eventi estivi del Comune di Stintino, è il Centro studi sulla Civiltà del mare e per la valorizzazione del Parco e del Golfo dell’Asinara.
L’appuntamento, con inizio alle ore 18,30, sarà l’occasione per presentare il libro scritto da Vittorio Gazale e Stefano A. Tedde, edita da Carlo Delfino. Un volume che offre una descrizione delle colonie penali sarde alla fine dell’Ottocento attraverso una narrazione storica e fotografica. Centinaia i documenti raccolti, e proposti ai lettori, per tentare di colmare non solo la carenza di informazioni sulle colonie penali sarde ma anche la distanza esistente tra mondo carcerario e società civile.
Non a caso a coordinare la serata sarà Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale per il Comune di Sassari. È prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di Piero Marras che ha preso spunto dalle storie tratteggiate nel libro per comporre nuove canzoni. Una serata poetico-musicale, che si concluderà con un aperitivo con i vini della Cantina Santa Maria la Palma.
Gli eventi sono anche un’occasione per visitare le mostre temporanee presenti al Museo di via Lepanto. È aperta fino al 10 luglio l’esposizione “Vita e morte dei prigionieri austro-ungarici sull’isola dell’Asinara, una crisi umanitaria”. La mostra ripercorre il viaggio di 27 mila soldati dell’esercito austroungarico, giunti in Sardegna come prigionieri alla fine della Prima guerra mondiale. Un lungo percorso dalla Serbia all’Asinara, la malattia, la quarantena e, per molti di loro, la morte. La mostra, curata da Salvatore Rubino ed Esmeralda Ughi, allestita dall’architetto Paolo Greco, si compone di quattro video realizzati da Antonello Fresu e Gabriele Carenti, una pianta calpestabile che mostra i luoghi della prigionia e alcuni pannelli che raccontano, in forma giornalistica, gli eventi del 1915-1916. Sulle pareti le opere di grafica di Antonello Fresu, nei monitor fotografie e documenti d’epoca e alcuni acquerelli che tratteggiano i luoghi dell’Asinara, per una mostra dal forte impatto emotivo, accompagnata dalle musiche di Paolo Fresu.



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