Australia: ponte per il mercato asiatico

La Camera di commercio lancia un progetto per avvicinare le imprese piemontesi alle opportunità offerte dal paese,
anche in previsione del prossimo Congresso Mondiale delle Camere di Commercio, in programma a Sydney dal 19 al 21 settembre 2017.
Si svolge questa mattina a Torino Incontra il primo Australia Business Forum, appuntamento organizzato dalla Camera di commercio di Torino in collaborazione con la Camera di commercio italiana a Sydney, la Città di Torino, l’API, l’Unione Industriale di Torino e il Ceipiemonte, con l’obiettivo di illustrare alle imprese del territorio le opportunità di business e di investimento e gli strumenti necessari ad operare nel mercato dell’Australia.
“Con tutti gli indicatori economici in crescita da oltre 25 anni, l’Australia è un paese di grande interesse per le nostre imprese, soprattutto come testa di ponte per il mercato asiatico: lo sanno bene le quasi 150 aziende piemontesi che già operano nell’area e che nel 2015 hanno esportato merci per quasi 300 milioni di euro, valore in crescita del 5,6% rispetto al 2014 – ha osservato Bruno Graglia, Vicepresidente della Camera di commercio di Torino – Anche la prossima edizione del Congresso Mondiale delle Camere di commercio, in programma a Sydney dal 19 al 21 settembre 2017, può rappresentare un’ottima occasione, grazie alle attività commerciali collaterali che proporremo, per avvicinarsi al paese e alle sue opportunità”.
Le oltre 50 aziende partecipanti, appartenenti ai settori ITC, macchinari, logistica e trasporti, food & beverage, medicale, automazione industriale, edilizia, lusso & design, avranno oggi l’opportunità di partecipare a business meeting con esperti e istituzioni australiani, tra cui il Console Generale australiano a Milano, il Segretario Generale della Camera di commercio italiana a Sydney,  ed esperti in tematiche come normativa doganale e visti.
Non solo: il Congresso Mondiale delle Camere di Commercio, svoltosi l’anno scorso a Torino e in programma a Sydney dal 19 al 21 settembre 2017, vedrà nuovamente la partecipazione di imprenditori e funzionari delle Camere di commercio e delle associazioni imprenditoriali di tutto il mondo. Per sfruttare al massimo questa opportunità, la Camera di commercio organizzerà nelle date dell’evento una missione commerciale di aziende interessate ad investire e operare in Australia.
L’Australia Business Forum si pone quindi proprio in quest’ottica, come un evento propedeutico all’approccio conoscitivo del mercato australiano e delle sue opportunità di business. La partecipazione al Forum è inoltre fondamentale per conoscere i servizi per l’estero e il network internazionale di Camera di commercio di Torino: proprio per l’Australia è previsto un progetto specifico che includerà servizi quali analisi di mercato, screening di aziende piemontesi ed australiane per la preparazione di agende btob, selezione delle imprese per l’organizzazione della missione commerciale a Sydney, che comprenderà appuntamenti commerciali e spazi espositivi nell’area del 10th World Chambers Congress, nonché un evento di presentazione della delegazione presso le principali istituzioni italiane in Australia con la partecipazione di media e aziende locali.
Dati economici
Sesto paese più esteso del pianeta, con oltre 7,6 milioni di km2, con 24 milioni di abitanti, l’Australia nel 2014 si posizionava al 12° posto per dimensione del PIL e al 6° per Pil procapite. Da 25 anni registra tassi di crescita economica positivi, ed è una delle poche economie avanzate a non essere mai entrata in recessione durante la crisi: anche il tasso di occupazione risulta in crescita. Circa il 5% della popolazione è di origine italiana.
I tassi di crescita costante, la stabile situazione politica, l’ambiente multiculturale, gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, ma soprattutto la posizione strategica per l’area Asia-Pacifico rendono l’Australia un paese molto interessante per le imprese italiane soprattutto nei settori agrofood, automotive, meccatronica, luxury e design
Sono circa 150 le imprese piemontesi che operano già regolarmente con l’Australia. L’interscambio tra Piemonte e Australia nel 2015 ha raggiunto i 387 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto al 2014. La bilancia commerciale è in positivo per il Piemonte, che esporta in Australia beni per quasi 289 milioni di euro (+5,6%), soprattutto mezzi di trasporto (il 34%, in crescita del 6,8% sul 2014), macchinari e apparecchi meccanici (21,8%, +14,55) e prodotti alimentari (21%, +2,3%). Le importazioni piemontesi dall’Australia invece sono rappresentate per quasi il 90% dai prodotti dell’agricoltura, in crescita del 3,6% rispetto al 2014.
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Come racconta il Presidente Franco Cornagliotto: “La scelta dell’Australia nel 2013 è stata condizionata da diversi fattori concomitanti, primo fra tutti la scelta di un percorso di internazionalizzazione della nostra società verso il mercato asiatico. Il mercato australiano è piccolo e distribuito su un territorio vasto, e da solo non è abbastanza interessante per sostenere lo sforzo di insediamento. Il ritorno va visto sul lungo termine con le opportunità di vicinanza e per il network professionale attivo con l’Asia, a partire da Hong Kong e Singapore. In questo senso l’Australia ci è parsa la migliore base per gettare semi di business a lungo raggio, per diversi fattori: cultura mista con forte impronta anglosassone, lingua più accessibile rispetto agli idiomi asiatici, ecc. Inoltre, grazie a Federico Cornagliotto, che aveva già conosciuto l’Australia a 16 anni e aveva mostrato forte interesse a tornare per fare una esperienza lavorativa, potevamo contare su una buona conoscenza del territorio e degli usi e costumi locali. Abbiamo quindi acquisito una società localizzata a Sydney in modo da essere subito introdotti nel mercato ed entrare subito nel vivo del business e nella gestione. In generale però non si tratta di un’impresa facile: la distanza dall’Europa, le diversità dei modelli di business e del costume, gli alti costi di insediamento, la difficoltà di trovare localmente le “persone giuste”, la diffidenza verso i nuovi arrivati, scoraggiano spesso. Il consiglio è di inserire l’Australia in un progetto strategico di lungo termine e di appoggiarsi inizialmente alle strutture locali delle Camere di commercio, dell’ICE, ambasciata, consolati, e alle strutture di supporto, verificando con loro il progetto di insediamento e lasciarsi guidare dai professionisti da loro indicati. Certamente poi una attività in Australia non può essere seguita “a distanza”, ci deve essere quindi anche una forte motivazione personale per vivere dall’altra parte del mondo per tempi lunghi. D’altra parte però solo qui è possibile “lavorare a New York abitando su una spiaggia sarda: dalla city al mare ci sono solo 20 minuti di bus”.



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