AUTONOMIE LOCALI: REGIONE RASSICURA PERSONALE DI STAFF PROVINCE

Udine – Si è tenuto in Provincia a Udine un incontro di confronto tra l’assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin, presente anche il direttore generale della Regione Roberto Finardi, e la rappresentanza dei dipendenti della Provincia di Udine che appartengono all’Area di staff.
Mentre infatti prosegue il passaggio del subentro delle funzioni dalla Provincia alla Regione – dal 1° luglio si trasferiranno i dipendenti di Viabilità, Motorizzazione civile, Agricoltura, Promozione delle identità e Cultura – resta ancora da definire la mobilità della novantina di dipendenti non afferenti a una funzione specifica, ma che svolgono attività trasversali ai vari servizi come Ragioneria, Gestione personale, servizio Informatico, Uscieri, servizi collegati a Giunta e Consiglio.
La Regione ha rassicurato anzitutto in merito al fatto che non ci sono problemi di esuberi e che quindi sarà garantito il riassorbimento all’interno del Comparto e che c’è massima volontà di trovare un Accordo che definisca nel dettaglio le modalità di mobilità che permettano di contemperare le esigenze dell’Amministrazione regionale e delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI) da una parte, e dall’altra quelle manifestate dai dipendenti.
L’assessore ha reso noto che verrà stilata una norma apposita, che tradurrà in legge la bozza di Accordo che è già stata sottoposta all’Unione delle Province d’Italia (UPI) e Organizzazioni sindacali, da inserire nel prossimo disegno di legge che andrà in Aula entro l’estate. Si tratterà, è stato sottolineato, di una garanzia ulteriore per il personale provinciale.
L’Accordo prevede un maggiore trasferimento presso le UTI. Sebbene infatti non manchi una potenziale esigenza di personale in Regione, dove molte unità andranno in quiescenza, l’assessore ha ribadito che occorre tenere ben presenti le esigenze del territorio e per questo non sarà possibile immaginare un massivo ingresso di unità del personale di staff  provinciali nell’Amministrazione regionale.
Da parte sua il presidente della Provincia Pietro Fontanini, nel rimarcare il clima di collaborazione che ha finora caratterizzato la sigla degli Accordi per i Piani di subentro, ha richiamato l’esigenza di avere certezza sull’effettivo mantenimento del personale a palazzo Belgrado a salvaguardia delle funzioni residue che l’Ente avrà sino a fine mandato 2018.



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