BREXIT, ALFONSO (ITALIA UNICA): ORA NON CADIAMO NELLA TRAPPOLA POPULISTA DEL REFERENDUM

«Leggere sui social network l’esultanza di chi sciaguratamente considera la Brexit una benedizione fa male al cuore. Che poi anche politici di professione soffino sul fuoco, in molti angoli del continente, conferma che l’ondata populista e nazionalista non si limita alle cravatte sgargianti di Nigel Farage o alle minacce del possibile prossimo premier, l’ex sindaco di Londra Boris Johnson».
E’ quanto afferma il coordinatore di Italia Unica, Lelio Alfonso.
«Speriamo che, almeno a casa nostra, – continua Alfonso – non si giochi con la pericolosa trappola del referendum popolare. Un conto sono le scelte per crescere e migliorare la vita collettiva, un’altra i tentativi di usare l’opinione pubblica come giustificazione dei propri disegni. Lo ripetiamo, ci sono molti altri modi per essere buoni europei senza rinnegare l’Europa. Che l’Unione Europea avesse bisogno di una messa a punto era nell’aria da moltissimo tempo. Questo shock accelererà i tempi. Addolora constatare che il sacrificio e soprattutto il messaggio di Jo Cox non abbiano indotto a una riflessione più razionale e non siano riusciti a perforare la corazza di miope e irrazionale egoismo che ha allargato e approfondito la Manica», è la conclusione del coordinatore del movimento fondato da Corrado Passera.



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