Brian Eno a Mantova al Palazzo Te

Dal 25 giugno al 2 luglio
MANTOVA – Sabato 25 giugno l’artista Brian Eno – uno dei principali innovatori della “musica ambient” – sarà a Mantova, Palazzo Te, per inaugurare un suo, inedito, progetto di “visual art”, che verrà installato sulla facciata dell’edificio “quale pittura di luce”. In contemporanea, alle Fruttiere di Palazzo Te, ci sarà un’altra installazione, sonora, denominata The Ship, avente quali elementi ispiratori il rapporto tra composizione musicale e ambiente.
“77 Million Paintings” si chiamerà questa opera spettacolare che Brian Eno ha ideato appositamente per  Palazzo Te in occasione di Mantova Capitale Italiana della Cultura.
La visual art resterà a Palazzo fino a sabato 2 luglio, mentre l’installazione sonora The Ship sarà fruibile fino a domenica 17 luglio.
“Permettendo a noi stessi di lasciar andare il mondo di cui dobbiamo far parte ogni giorno – spiega il compositore –  e di arrenderci a un altro tipo di mondo, permettiamo di avere luogo a processi immaginativi”.
Dopo i successi di Sidney e Rio de Janeiro, attesissimo a Mantova, 77 Million Paintings è allestito nel Giardino dell’Esedra di Palazzo Te, in via straordinaria aperto in notturna fino alle 24, e suggerisce un dialogo intimo tra arte rinascimentale e arte contemporanea, molto suggestivo.
The Ship, invece, è tratta dall’ultimo album dell’artista ed è una sonorizzazione estesa che esplora il rapporto tra composizione musicale e ambiente, che viene allestito con il posizionamento specifico di luci e sorgenti audio collocate separatamente.
L’artista “veste” e illumina lo spazio per consentire agli altoparlanti di diventare una caratteristica visiva dell’ambiente stesso: il risultato è un’opera d’arte multistrato – informano gli organizzatori nel comunicato stampa – mentre l’autore specifica: “Ho avuto l’idea di fare una canzone in 3 dimensioni – una canzone in cui vi fosse la possibilità di camminare dentro, una canzone che potesse trasformarsi in una sorta di scultura. Si tratta di alcuni altoparlanti, per mezzo dei quali possiamo fruire delle nostre esperienze musicali e che consideriamo normalmente oggetti neutri…”. E conclude affermando: “Ogni altoparlante è un tipo di voce e in questa installazione ho messo insieme una vasta gamma di altoparlanti, quelli più grandi, più piccoli, quelli buoni, o cattivi, o quelli rotti, e cucito le diverse parti della musica per le loro particolari caratteristiche.
Sto cercando di utilizzare il carattere particolare di ogni altoparlante come si potrebbero usare voci differenti in un’opera lirica. La canzone in sé affronta la prospettiva della morte. Quindi è un pezzo che riguarda gli altoparlanti e la morte”.
Dal 26 giugno al 17 luglio, lo spazio sonorizzato è fruibile anche durante l’orario di apertura diurna (9 – 19.30) con accesso contingentato (max 30 persone ogni mezz’ora).
Per i pochi che non conoscono ancora Brian Eno si fornisce qualche nota sintetica dal suo curriculum. Brian Eno è un musicista, compositore, produttore, cantante e visual artist inglese.
Espone con regolarità sin dalla fine degli anni ’70: da Tokyo a Cape Town, da Rio de Janeiro a New York, da Londra a Madrid. Il suo lavoro è dedicato quasi esclusivamente alle possibilità offerte dal medium luminoso.
Nel 2009, Eno è stato invitato a esporre 77 Million Paintings sulle vele della Sydney Opera House, creando una pittura di luce in continua evoluzione, anche se a una velocità quasi impercettibile.
Due anni dopo, è stato invitato all’acquedotto Arcos da Lapa a Rio de Janeiro, dove ha proiettato sugli archi le painitings, accompagnate da musica dal vivo.
Come compositore, ha scritto per numerose produzioni cinematografiche e televisive e composto il suono di avvio per Microsoft Windows 95. Ha scritto anche le musiche di tre applicazioni per iPhone, Bloom, Trope e Scape.
Come performer, ha prodotto e collaborato agli album di artisti come Talking Heads, David Bowie, U2, James, Laurie Anderson, Coldplay, Paul Simon e Grace Jones.
Il suo lavoro pionieristico sui “paesaggi sonori” inizia con “Ambient 1: Music for Airports” seguito da “Apollo: Atmospheres and Soundtracks”, composto per il film documentario “For All Mankind”. Il suo album “High life” realizzato in collaborazione con Karl Hyde è stato pubblicato dalla Warp Records nel 2014.
Nel 2016 è uscito il suo ultimo album “The Ship”.
Orari: 21,30 – 24. La sonorizzazione è invece ad accesso contingentato fino ad esaurimento posti con orari 9/24 (27 luglio: 13/24).
Biglietti: ridotto 8 euro; ridotto speciale 4 euro.
Maggiori informazioni (e prenotazioni): www.centropalazzote.it; www.vivaticket.it; tel: 0376/36.9198.
La foto proviene dagli organizzatori.
Franco Cortese Notizie in un click



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