Camerino, inaugurato il nuovo studentato

Il magnifico rettore Claudio Pettinari ha ringraziato a nome di tutta la comunità universitaria. “Grazie – ha detto – per aver scelto noi. Cercheremo di dimostrare che questa scelta è stata utile per tutto il Paese, per formare la futura classe dirigente”.

Il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli ha ricordato che “non si può ricostruire il territorio senza dare piena operatività all’Università di Camerino. Quella di oggi è la tappa di un cammino che prosegue e l’esempio di un Paese che sa essere unito”.

Il sottosegretario Salvatore Giuliano ha sottolineato che Trento, Bolzano e il Tirolo hanno dimostrato quale sia la forza del fare squadra.

La commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli ha parlato di un dono di qualità che nasce da esigenze vere e da una volontà di condivisione. “Se vinciamo qui con voi – ha detto – vuol dire che il Paese può vincere anche altre sfide”.

Il capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli ha ricordato la capacità di intervento del Trentino e dell’Alto Adige ogni volta che ce ne sia bisogno.

Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha evidenziato la volontà di ricostruire il futuro partendo dai giovani, con la capacità di realizzare velocemente opere come questa.

Il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia autonoma di Trento Raffaele De Col ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del progetto, ringraziando i tecnici e le maestranze che ci hanno lavorato e le imprese, Ille Case in Legno Srl e Costruzioni Dallapé Srl.

Il nuovo studentato conta 20 edifici, disposti su 6 terrazzamenti, ognuno dei quali è diviso in 4 appartamenti di 100 metri quadrati. Ogni edificio ha una stanza sbarrierata, per studenti diversamente abili.

Il costo complessivo del progetto è stato di circa 9.400.000 euro. Il Land Tirolo ha contribuito con oltre 333.000 euro, le due province autonome ognuna con la somma di oltre quattro milioni e mezzo di euro.

La progettazione è iniziata nel gennaio del 2017, seguita dai lavori per preparare l’area che sono partiti nel giugno 2017 e dalle fondazioni, cominciate tra agosto e settembre 2017, mentre nel novembre hanno cominciato a prendere forma gli edifici. La scelta di edifici a due piani ha consentito di occupare meno territorio e di ottimizzare i costi su impianti e coperture. Tutte le unità stanno portando a termine un percorso di certificazione congiunta “ARCA” e “CasaClima”. Queste certificazioni garantiscono sia le prestazioni sismiche, di resistenza al fuoco e di durabilità della struttura in legno sia le prestazioni energetiche e di sostenibilità dell’edificio e dei materiali utilizzati.

Lo studentato sorge tra l’area residenziale del quartiere di Montagnano e il terreno nel quale in futuro verranno creati nuovi spazi comuni, biblioteca e sala lettura, da parte dell’università.

#ilfuturononcrolla è l’hashtag lanciato dall’Università di Camerino poche ore dopo il sisma del 26 ottobre 2016 che aveva colpito duramente la città, come il Centro Italia, già segnato tra l’altro dalle scosse iniziate il 24 agosto precedente.



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