Cecenia. Mura (Lega): “Un’opportunità per le imprese lombarde”

Milano –  Promuovere l’imprenditoria lombarda in Cecenia. Questo l’obiettivo della missione nella Repubblica della Federazione Russa, di una delegazione d’imprenditori lombardi impegnati in molteplici settori tra cui quello culturale, sanitario, energetico, della progettazione e realizzazione di impianti termici ed elettrici e della progettazione edilizia. Alla missione, promossa dall’associazione ‘Amici della Cecenia’, ha preso parte attivamente anche il consigliere regionale Roberto Mura, presidente della commissione speciale rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome e membro, tra l’altro, della Commissione Attività produttive.

“Un calendario fitto d’incontri che si sono svolti nella capitale Groznyj – ha spiegato il presidente Mura – utili per allacciare rapporti commerciali con la Cecenia, importante porta d’accesso con tutto il mercato Russo. Uno sbocco per le aziende lombarde attraverso cui sviluppare potenziali accordi di reciproca collaborazione commerciale. Anche attraverso la prossima costituzione di una Camera di Commercio Italo – Cecena. Particolarmente significativo, a tale proposito, l’incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico Idrisov Ibragim Akhmedovich, che insieme ad altri esponenti di spicco del Governo ceceno, rappresentanti delle organizzazioni produttive e delle Camere di Commercio, hanno espresso una serie di richieste, in quasi tutti i settori industriali e agricoli, che faciliterebbero, a fronte di accordi, interessanti possibilità per incentivare le nostre imprese ad entrare nei loro mercati. L’incontro ha già determinato dei primi concreti sviluppi”.

“A suggellare la missione – prosegue Mura – è stato infine l’incontro con il Presidente della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov che ha espresso un sincero apprezzamento per la posizione del Ministro Salvini relativamente al superamento delle sanzioni economiche verso la Russia. A oggi – spiega Mura – le sanzioni hanno causato una perdita di 200.000 posti di lavoro e un danno pari a sette milioni di euro al giorno per le nostre imprese. Mentre le potenzialità che abbiamo potuto toccare con mano in Cecenia, hanno evidenziato una realtà ben diversa da quella presentata dai media. Ho visto una popolazione che, nel reciproco rispetto delle differenze culturali e religiose, vive in armonia. Un paese musulmano che, dopo avere sconfitto il terrorismo islamico, è stato capace di far convivere religioni differenti sotto le leggi russe. Un modello, questo, da cui prendere esempio”.



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