Cinema. Per la prima volta In Italia l’opera completa di Jacques Tati

«Qualche tempo fa ero a cena in un raffinato ristorante di New York. Gli importanti uomini d’affari di cui ero ospite ordinarono una costosa bottiglia di vino d’annata e vollero che io, come francese, lo assaggiassi per primo. Ma quando il cameriere me ne versò un dito, gli altri commensali erano ormai immersi in un’animata conversazione e nessuno badava più a me. Perciò invece del bicchiere del vino presi quello dell’acqua, ne assaporai con aria da intenditore il contenuto e annunciai che era squisito. Nessuno si accorse di nulla».

Un aneddoto semplice, citato spesso da Tati, spiega meglio di ogni altra dissertazione l’essenza più vero dell’uomo e dell’artista. Ironia ai limiti del surreale, grande amore per la razza umana e le sue piccolezze, ‘seriosa’ ingenuità corroborata da un’attitudine visionaria senza precedenti, approccio critico ma disincantato alla modernità: “…un artigiano che, riallacciandosi alla tradizione della slapstick comedy (una comicità basata sul linguaggio del corpo) e utilizzando la moderna tecnologia, ha dato vita a una forma cinematografica inimitabile”.

Dal 3 marzo per la prima volta in Italia, l’opera completa di un genio assoluto del cinema mondiale come Jacques Tati sarà presentata integralmente presso la Casa del Cinema di Villa Borghese.

Restaurata da Les Films de Mon Oncle, la società che conserva i film e ne detiene i diritti, l’opera completa di Tati sarà proiettata in anteprima assoluta e anticiperà la retrospettiva prevista in Italia dal prossimo giugno.

La retrospettiva integrale proporrà ogni sabato e domenica fino al 18 marzo i 5 capolavori che hanno reso celebre Tati collocandolo direttamente tra Charlie Chaplin e Buster Keaton: Giorno di festa (Jour de Fete) 1949, Le vacanze di Mosieur Hulot (Les vacances de Monsieur Hulot) 1953, Mio zio (Mon Oncle) 1958, Playtime – Tempo di divertimento (Playtime) 1967 e Monsieur Hulot nel caos del traffico (Trafic) 1971.

Insieme ai suoi capolavori saranno in programma anche 7 esilaranti cortometraggi presentati nella loro versione restaurata: On demande une brute (1934), Gai dimanche (1935), Soigne ton gauche (1936), L’ecole dea facteurs (1946), Cours du soir (1967), Dégustation maison (1976) e Forza Bastia (1978) accompagnati dal lavoro televisivo Il circo di Tati (Parade) 1974, da 5 documentari inediti che indagano storia e retroscena delle sue opere e da una testimonianza di Terry Jones sul maestro francese.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi