CIPRINI (M5S): I DATI LAVORATIVI DELL’ISTAT SONO UN BLUFF

CIPRINI (M5S): “I DATI LAVORATIVI DELL’ISTAT SONO UN BLUFF. E IL MINISTERO CONFERMA IL ‘TRUCCHETTO’: BASTA UN VOUCHER A SETTIMANA E RISULTI OCCUPATO”
Roma – Secondo l’Istat ad aprile 2016 si registrano 51 mila persone al lavoro in più (pari a + 0,2 per cento). Ma in risalita è pure il tasso di disoccupazione che si attesta all’11,7 per cento (+ 0,1 punti su marzo): in un mese il numero è aumentato di 50 mila unità, essenzialmente donne, ma sempre in aprile c’è stato un forte calo degli inattivi, con circa 113 mila persone. “Questi dati, fanno apparire uno scenario generale di stagnazione e non di ripresa, come ci vorrebbe far credere il capo del Partito Democratico – sostiene Tiziana Ciprini, capogruppo in commissione Lavoro –. La verità, al netto dell’ottimismo e della propaganda governativa, è che sul fronte occupazionale l’unico dato in salita è quello dei contratti a termine, con i rapporti precari che crescono di anno in anno, mentre i diritti dei lavoratori diminuiscono. A fronte di uno scenario così catastrofico, ho presentato un’interrogazione parlamentare (http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5/08841&ramo=C&leg=17) circa il metodo di classificazione che l’Istat attribuisce alle prestazioni di lavoro: nel conteggio degli occupati, l’Istituto di statistica inserisce anche chi lavora con i voucher da 8 ore al mese e presta la sua opera in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo di almeno un’ora nella settimana di riferimento della rilevazione: con 115 milioni venduti nel 2015 e con un + 45,6 per cento nel primo trimestre del 2016, stanno diventando la forma di precariato più diffusa e abusata – afferma Ciprini. Abbiamo chiesto se il Governo sia a conoscenza dei criteri adottati dall’Istat per rilevare i dati lavorativi e se, con tali metodi, possa essere considerata ‘occupata’ anche la persona titolare di un semplice voucher. In risposta alla nostra interrogazione di chiarimenti, il ministero del Lavoro conferma che ‘coloro che nella settimana di riferimento hanno avuto una retribuzione tramite voucher, a fronte di una prestazione lavorativa di almeno 1 ora, vengono classificati come occupati. Il Ministero ha specificato, inoltre, che i metodi di rilevazione sono ‘armonizzati’ con gli standard dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e con i regolamenti del Consiglio e della Commissione europea. Pertanto, la rilevazione conformemente a quanto avviene nei 28 Paesi dell’ Ue, definisce occupato una persona che nella settimana di riferimento abbia svolto almeno 1 ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; oppure, che abbia svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nell’impresa di un familiare nella quale collabora attivamente;
 o che sia assente dal lavoro (per ferie, malattia o cassa integrazione) ma continui a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione. Alla luce di ciò, col boom di voucher e la bolla speculativa creata con gli sgravi contributivi, il bluff occupazionale di Renzi è servito”- conclude Ciprini.
Geraldina Rindinella
Addetto stampa on. Tiziana Ciprini



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