Con l’agricoltura di precisione è possibile ridurre gli input per la coltivazione

Con l’agricoltura di precisione è possibile ridurre gli input per la coltivazione (concimi, per esempio) del 10-15%, facendo un grande passo verso una maggiore sostenibilità ambientale ed economica.
Agri-Precision sarà un’area speciale organizzata nell’ambito delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (26-29 ottobre 2016) per scoprire le nuove tecnologie e i sistemi più avanzati per l’agricoltura e la zootecnia 2.0
Cremona – Agricoltura e zootecnia di precisione. Sono queste le nuove frontiere che il settore primario deve saper raggiungere e fare proprie per ottimizzare le produzioni nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. Due concetti che rappresentano ormai un imperativo e dai quali, già oggi, non si può più prescindere.
La prossima edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona dedicherà un ampio spazio all’agri-precision in cui saranno coinvolti tutti i settori della meccanizzazione: dalla fienagione alla lavorazione del terreno, passando per i trattamenti, la semina, la fertilizzazione, la raccolta. Così come sarà possibile analizzare nel dettaglio i mezzi destinati al trasporto e alla movimentazione dei prodotti, i carri unifeed, i sistemi automatizzati per la mungitura, quelli per la climatizzazione della stalla o gli innovativi mezzi alternativi al carro unifeed per la distribuzione della razione alimentare.
Un’ampia area suddivisa in tre settori dove verranno esposte le macchine più innovative, si svolgeranno workshop e seminari e verrà allestita una vera e propria officina
L’area agri-precision sarà suddivisa in tre parti: uno spazio sarà dedicato all’esposizione dei mezzi, uno ai workshop dove verranno organizzate presentazioni e seminari su specifiche tecniche produttive e/o tecnologie e uno che riprodurrà una vera e propria officina dove gli esperti potranno spiegare ai visitatori le peculiarità delle loro attrezzature, come si regolano, come si tarano, come si interfacciano col trattore e con il sistema aziendale favorendo un approccio diretto con la tecnologia più innovativa. L’organizzazione e la gestione dell’area “agri-precision” è supportata dalla preziosa consulenza di Lorenzo Benvenuti, agronomo di Padova, che ci ha dato qualche anticipazione su cosa si potrà trovare all’interno dell’area.
Cosa si intende esattamente per agricoltura e zootecnia di precisione e qual è lo scopo principale della sua applicazione?
“Di per sé la risposta è molto semplice. L’agricoltura e la zootecnia di precisione permettono di tarare gli interventi colturali o di allevamento in base alle effettive necessità delle piante o del bestiame allevato. Questo processo presuppone innanzitutto il rilevamento scrupoloso di una serie di parametri, da raccogliere durante fasi specifiche del processo produttivo, che devono poi essere elaborati in scala ridotta per trovare successivamente piena applicazione in campo o in allevamento. Una fase, quest’ultima, che richiede l’impiego di attrezzature o semoventi in grado di modificare la dose del prodotto da distribuire sia esso il seme, il prodotto fitosanitario, il fertilizzante, la massa volumica di una balla di foraggio, ma anche l’intensità della lavorazione del terreno su cui si sta operando valutando ad esempio la profondità di lavoro”.
Quali sono i dati emersi relativamente alle colture estensive dove si applica l’agricoltura di precisione rispetto ai metodi più convenzionali?
“E’ difficile esprimere un numero valido per tutti i contesti. Adottando sistemi di agricoltura di precisione discretamente evoluti è possibile ridurre gli input per la coltivazione in una percentuale compresa tra il 10 e il 15% per unità di prodotto raccolto, ma esistono numerosi casi in cui tale riduzione è anche maggiore. Limitare gli input significa ottenere una produzione più sostenibile, perché, ad esempio, per produrre una medesima quantità di granella di mais si ricorre a un minor impiego di concimi”.
Qual è l’approccio degli agricoltori italiani rispetto a questa tecnologia innovativa?
“Sul campo l’agricoltura di precisione dà risultati più entusiasmanti nelle grandi estensioni o nelle colture specializzate – aggiunge Antonio Piva, presidente di CremonaFiere, che con questa nuova area tematica aggiunge un nuovo tassello alla già ricca proposta delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (26-29 ottobre 2016), rafforzandone la leadership nazionale nel comparto agro-zootecnico.
“Anche in stalla il vantaggio tende a crescere se il numero di capi allevati è considerevole. Sono due infatti le considerazioni da fare: innanzitutto, in un sistema di agricoltura di precisione evoluto vi sono alcuni costi non proporzionali alla superficie coltivata (o alla dimensione della stalla) in quanto restano quasi inalterati sia che si gestiscano 100 ettari che 500. La seconda è che più aumenta la superficie coltivata (o il numero di capi da gestire) più diventa complicato per l’agricoltore conoscerne le eventuali criticità. Ne deriva quindi che i sistemi di agricoltura di precisione trovino la migliore applicazione in aziende di medio-grandi dimensioni.”



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