Consiglio dei cittadini per la salute, insediato oggi ufficialmente

FIRENZE – Insediato ufficialmente oggi pomeriggio il Consiglio dei cittadini per la salute, organismo di partecipazione dei cittadini alla pianificazione, programmazione e al buon funzionamento dei servizi sanitari. L’insediamento è avvenuto nella Sala Pegaso di Plazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta, alla presenza del presidente Enrico Rossi, e dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, che in qualità di assessore presiede il Consiglio.

“Dico sempre che la sanità è un tavolo a tre gambe: operatori, politica e cittadini – ha detto Enrico Rossi – E tutte e tre sono indispensabili al buon funzionamento della sanità. L’organismo che si insedia ufficialmente oggi consetne ai cittadini di partecipare nalla programmazione della sanità. Il rapporto Crea dell’Università di Tor Vergata, presentato ieri, conferma la sanità toscana ai vertici per qualità e capacità di garantire i Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Io conosco bene i difetti della sanità toscana, ma so anche che quando si tratta di fare interventi complessi e dare risposte urgenti, la sanità toscana risponde bene. Veniamo da un periodo difficile – ha aggiunto il presidente -, nel quale i soldi non sono certo aumentati: nel 2017 abbiamo avuto gli stessi soldi del 2011, e nel 2018 sarà lo stesso. Le assunzioni sono bloccate. C’è stata una riforma che ha fatto molto discutere. Bisognia discutere di più, parlare con i cittadini, gli operatori, per portare avanti questa sanità, che è di tutti”.

“La nostra presenza è un segnale dell’attenzione che come giunta vogliamo porre a questo organismo – ha dichiarato Stefania Saccardi – Ieri sono stati presentati i dati integrati su sanità e sociale, come integrato è il nuovo Piano sanitario e sociale, accettando la sfida della modernità, che è una sfida complessiva, ma anche complessa. Dobbiamo provare a ragionare in modo integrato. In Toscana si vive bene, c’è una forte rete sociale del volontariato, il servizio sanitario ottiene performance giudicate positive a livello nazionale. Ma la percezione del cittadino non è così automatica. E’ la percezione di un sistema sanitario che deve migliorare sotto tanti aspetti: tempi di attesa, procedure per l’accesso ai servizi, continuità ospedale-territorio”.

“Dobbiamo stringere un nuovo patto, una nuova alleanza con i cittadini – ha detto ancora Saccardi – Abbiamo un sistema sanitario che funziona, che può e deve migliorare. Dobbiamo migliorare il colloquio e la percezione delle persone. Con voi dobbiamo fare insieme un lavoro per i cittadini della Toscana, fare insieme un percorso per capire quali sono le criticità e risolverle. Provare a costruire un terreno di condivisione e dialogo. Lavorare insieme, con l’obiettivo comune di migliroare questo sistema nell’interesse dei cittadini”.

Il presidente della Commissione sanità in Consiglio regionale, Stefano Scaramelli, ha ricordato che “il compito della Commissione è anche quello di ascoltare i cittadini. Saremo il vostro interlocutore costante – ha assicurato – nell’azione che farà il vostro Consiglio”.

“Questa del Consiglio dei cittadini per la salute – ha sottolineato Maria Teresa Mechi, dell’assessorato al diritto alla salute – è la prima esperienza a livello nazionale. Il Consiglio ha un ruolo importantissimo e delicatissimo, fa da trait d’union tra sistema e cittadini, e ha la responsabilità di rappresentare le criticità e le complessità del nostro sistema”.

Il Consiglio dei cittadini per la salute: cos’è e come funziona

Il Consiglio dei cittadini per la salute è un organismo che fa parte degli strumenti di partecipazione previsti dalla legge 75/2017, per consentire una maggiore e più attiva partecipazione degli utenti alla pianificazione, programmazione e al buon funzionamento dei servizi sanitari.

Consente un’autentica collaborazione dei cittadini ai processi di disegno e sviluppo dei servizi sanitari, attraverso il loro contributo al processo decisionale e al monitoraggio dell’equità di accesso e della qualità e sicurezza delle risposte.

E’ istituito presso la direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale, presieduto dall’assessore al diritto alla salute e costituito da 23 membri, di cui: tre designati fra i propri componenti da ciascun comitato aziendale di partecipazione delle aziende sanitarie; uno designato fra i propri componenti da ciascun comitato aziendale di partecipazione delle aziende ospedaliero universitarie e degli altri enti del Ssr; tre designati dal Comitato regionale dei consumatori e degli utenti; cinque designati dagli organismi di partecipazione istituiti presso la direzione competente in materia di diritto alla salute per affrontare specifiche tematiche sanitarie: Gruppo Accademia del cittadino (2), Forum delle malattie rare (1), Consulta regionale della salute mentale (1), Consulta regionale per le disabilità (1).

Il Consiglio dei cittadini è nominato dal presidente della giunta regionale e resta in carica per la durata della legislatura regionale.

Tra i suoi compiti, contribuire alla predisposizione degli atti di programmazione di ambito regionale o di area vasta; fornire contributi per la redazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali; collaborare allo sviluppo di strumenti di rilevazione sulla qualità dei servizi dal punto di vista del cittadino; proporre iniziative culturali, attività di studio e ricerca; collaborare a iniziative di formazione rivolte ai cittadini. E’ entrato ufficilamente in funzione da oggi, 6 luglio 2018. Si riunirà almeno quattro volte l’anno.



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