Contratti, il Coisp alla FP denuncia niente soldi per la parte normativa

Oggetto: Il Coisp al ministero per la Funzione Pubblica sul rinnovo contrattuale denuncia: “Gli stanziamenti per la parte normativa sono ridicoli. Ci è stata imposta un’indecenza che è servita come pura manovra elettorale”

“Avevamo già detto che questo rinnovo contrattuale sarebbe stato pessimo nei modi, nei tempi e nei risultati, e che sarebbe stato un pessimo affare per il Governo che ce lo ha imposto, a soli fini elettorali, e siamo stati facili profeti visto il risultato delle urne. Oggi questa coda contrattuale ci lascia ancor più perplessi, perché ci troviamo di fronte a numeri che dimostrano quanto sia letteralmente ridicolo lo stanziamento per la parte normativa, e che ci spingono pretendere che si chiarisca chi si assume la responsabilità politica di fronte a impegni assunti evidentemente senza la minima intenzione di rispettarli”.
E’ questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’intervento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, nell’ambito della riunione che si è tenuta ieri presso il ministero della Funzione pubblica.
“Ci saremmo aspettati – ha aggiunto Pianese – di sentire ministri che in conferenza stampa avessero parlato di 2 milioni e 550mila euro da destinare alla parte normativa per il rinnovo di questo contratto.
Oggi c’è una riunione programmatica, e allora diteci a cosa dovrebbero essere destinati questi 2 milioni e 550mila euro, e quindi il ministero della Funzione pubblica quale programma ha”.
“Noi – ha argomentato il Segretario generale del Coisp – abbiamo consegnato ben due piattaforme contrattuali, a luglio e a dicembre, rispetto alle quali non c’è stata data la possibilità di entrare nel merito e discutere. Siamo arrivati fin qui con una firma che ci è stata letteralmente estorta per il rinnovo e, oggi, rispetto ai contenti di questo addendum abbiamo fatto una semplice divisione: 2 milioni e 550mila euro divisi per 93.000 appartenenti alla Polizia di Stato, sottratte le ritenute, la somma che risulta è 1 euro e 24 centesimi al mese per dipendente”.
“E’ inevitabile – ha insistito Pianese – che ci domandiamo, allora, quale responsabilità politica c’è rispetto a un Governo che si è assunto la responsabilità di firmare un addendum in cui si parla di riformare indennità di missione, accessorie, di servizio, addirittura di introdurne di nuove, e poi lo stanziamento è ridicolo rispetto agli impegni dichiarati. Allora la linea del ministero della Funzione pubblica qual è rispetto a questa coda contrattuale? Noi non accettiamo che la coda contrattuale venga limitata dallo stanziamento che questo Governo ha in modo colpevolmente ridicolo destinato all’interno del contratto nazionale di lavoro. Pretendiamo che ci si assumano le responsabilità politiche rispetto a quello che si è scritto, agli impegni assunti e a quello che si vuole realizzare. Altrimenti vorrà dire che si è trattato per l’ennesima volta di un tentativo mal riuscito di fare campagna elettorale alla vigilia delle elezioni”.
“Ma noi – ha concluso Pianese – non facciamo attività elettorale in funzione del colore del Governo che ci troviamo di fronte. A noi interessano i fatti, che fino a questo momento non ci sono”.



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