Cuneo – Lupo decapitato. La testa è stata appesa a una bacheca

Il raccapricciante episodio è avvenuto nei pressi del Parco del Marguareis. Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporge denuncia contro ignoti.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha appreso con orrore e sdegno del ritrovamento di un testa di lupo mozzata e appesa con un chiodo alla bacheca della Comunità Montana a Nasagò, frazione di Ormea (CN). Una raccapricciante sorpresa per i numerosi turisti e visitatori, tra cui famiglie con bambini, che affollano il Parco del Marguareis. In questo splendido angolo di Piemonte famoso, tra l’altro, per il ricco patrimonio faunistico, da metà degli anni novanta sono ricomparsi i lupi, specie protetta e tutelata su tutto il territorio nazionale ma vittima sacrificale di parecchie lobby tra cui la zootecnica che punta su rimborsi sempre più consistenti per i presunti danni causati dalle predazioni a greggi e armenti.

Nonostante i lauti rimborsi, le richieste degli allevatori si fanno sempre più pretenziose con un unico comune denominatore: colpevolizzare ”il lupo cattivo” in grado di mettere in ginocchio le attività produttive della pastorizia.
Eppure, soltanto in Piemonte, sono stati erogati nel 2014 rimborsi per oltre 1 milione e 700 mila euro. Ciò nonostante la Coldiretti ha chiesto metodologie preventive per risolvere i presunti problemi relativi alle predazioni anche di altri animali definiti nocivi. Sempre la Coldiretti, questa volta in Toscana, seppur in presenza sia di rimborsi (oltre 4 milioni di euro) sia della concessione gratuita dei mezzi di dissuasione (recinzioni elettriche, cani da guardiania, ecc.) pare abbia sollecitato ufficialmente la Regione affinché si faccia portavoce nelle opportune sedi per rivedere la Convenzione di Berna in merito alla protezione dei lupi, così da poterli catturare o uccidere.

LNDC auspica vivamente che la Regione Toscana non si renda complice di simili richieste criminose, così come al limite della legalità è l’ormai consueta campagna mediatica incitante alla lotta contro i predatori. Campagna in gran parte responsabile di episodi come quello del povero lupo decapitato, un gesto intimidatorio indubbiamente di stile mafioso.

Michele Di Leva



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi