Dante Alighieri “Più splendon le Carte”

Manoscritti, libri, documenti, biblioteche: Dante “dal tempo all’etterno”

La Biblioteca Reale di Torino e la cattedra di Filologia e Critica dantesca dell’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Studi umanistici), con la collaborazione della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e dell’Associazione Culturale MetaMorfosi, organizzano una mostra di codici, libri e documenti danteschi denominata «Più splendon le carte.» Manoscritti, libri, documenti, biblioteche: Dante “dal tempo all’etterno”, aperta al pubblico sino al 31 luglio 2016.
L’esposizione si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse in Italia e nel Mondo per ricordare Dante Alighieri e rientra nel programma dei Centenari Danteschi (1265-2015 ~ 1321-2021), aperti solennemente il 4 maggio 2015 nell’aula del Senato della Repubblica Italiana alla presenza del Presidente della Repubblica.
Catalogo a cura di Giovanni Saccani con il coordinamento scientifico di Donato Pirovano, pubblicato da Hapax Editore che ha curato anche l’allestimento della mostra.
Il catalogo è in vendita presso la biglietteria della Biblioteca e presso le principali librerie.
La mostra – articolata in sezioni – intende offrire al visitatore la possibilità di vedere dal vivo alcuni tesori librari che in sette secoli di storia hanno contribuito alla fortuna di Dante e di capire il ruolo che hanno tuttora le biblioteche per la tutela di questo straordinario patrimonio librario. Perse tutte le sue carte – di Dante infatti non è rimasto alcun manoscritto autografo –, la fortuna del poeta è legata a quanti nel tempo hanno ammirato e amato le sue opere, copiandole, stampandole, studiandole. Il visitatore avrà inizialmente la possibilità di entrare idealmente in uno scriptorium trecentesco, ammirando attraverso pregevoli codici le modalità di trascrivere, illustrare e commentare la Divina Commedia nel secolo XIV. Le sezioni successive guideranno il visitatore alla scoperta di quei libri a stampa, dagli incunaboli alle moderne edizioni, che hanno segnato la fortuna non solo della Divina Commedia, ma anche di altre opere dantesche, e alla scoperta di alcuni insigni studiosi del passato che hanno letto e commentato Dante: in questa sezione verranno in particolare esposti documenti di archivio dell’Università di Torino relativi a ricerche e lezioni universitarie del primo Novecento. L’ultima sezione intende illustrare la fortuna planetaria del poeta, attraverso l’esposizione di alcune edizioni della Divina Commedia in altre lingue.
Biglietteria presso la Biblioteca Reale  orario 9.00-18.00 (ultimo ingresso)
BIGLIETTO  6€
GRATUITO:
abbonamento musei
ragazzi/e fino ai 18 anni non compiuti
portatori di handicap con accompagnatore
guide turistiche nell’esercizio della professione
interpreti turistici nell’esercizio della professione
personale MiBACT
membri I.C.O.M. (International Concil of Museums)
giornalisti con tesserino
(la gratuità non è valida per la prima domenica del mese)
L’evento prevede, oltre alla mostra presso la Biblioteca Reale, anche lo svolgimento di conferenze e letture dantesche.
7 luglio 2016
Massimo Manca, Università degli Studi di Torino
Cerbero, la gola e il numero tre: leggere il sesto canto dell’«Inferno»
14 luglio 2016
Donato Pirovano, Università degli Studi di Torino
«Vita nuova»: un libro nuovo
21 luglio 2016
Attilio Cicchella, Università del Piemonte orientale
«Legato con amore in un volume»: breve storia dell’editoria dantesca
Periodo:
sino al 31 Luglio 2016
Orario:
Lunedì – Domenica: 9:00-18:00



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