#decretodignità

Mentre a Roma abbiamo approvato il #decretodignità per ridare speranza a lavoratori, imprenditori e famiglie, in Calabria la magistratura ipotizza ennesimo caso di malapolitica. Nell’ambito dell’inchiesta Calabria Verde, i pm di Catanzaro ieri hanno chiesto di mandare a giudizio alcuni politici e manager regionali, tra i quali anche il governatore
Oliverio, per un presunto abuso di ufficio legato – secondo l’impianto accusatorio – a un eventuale ritorno elettorale in provincia di Vibo Valentia. L’esistenza o meno dei reati contestati dalla Procura di Catanzaro, guidata da
Nicola Gratteri, sarà chiarita nelle competenti sedi giudiziarie. Ma rispetto a questo vecchio modo di fare politica, rispetto a questa sorta di schiavitù dei favori da chiedere e da elargire, i calabresi ora possono voltare pagina una volta per tutte. E continuare sulla strada della dignità già intrapresa con il voto del 4 marzo tributato al Movimento 5 Stelle, che in Calabria conta su ben 18 parlamentari impegnati a lavorare sui territori e disponibili ad ascoltare tutti i cittadini. E’ questo l’unico modo per chiudere definitivamente la lunga era del clientelismo e aprire le porte a un nuovo modo di concepire la rappresentanza e l’azione politica, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale!



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