Distrofia muscolare di Duchenne, si conclude il progetto “AutoNOImia”

Volge a conclusione il progetto “AutoNOImia. Percorsi sperimentali di inclusione sociale e cittadinanza attiva per le persone con disabilità nel contesto delle comunità locali”, promosso da Parent Project Onlus, associazione a sostegno delle persone colpite da distrofia muscolare di Duchenne (DMD) o di Becker (BMD), e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della L. 383 del 7/12/2000 Anno 2016. Il progetto, che ha coinvolto persone di tutte le regioni italiane, è durato 12 mesi.

Nonostante gli ostacoli legati alla patologia con la quale convivono – la distrofia muscolare di Duchenne e Becker – i ragazzi e i giovani adulti che fanno parte della rete di Parent Project hanno tanti interessi, passioni e talenti che il progetto ha inteso valorizzare e “mettere in circolo”, rendendo i ragazzi protagonisti nel contesto delle loro comunità locali, facilitando al contempo l’inclusione e processi di cittadinanza attiva. Le attività che hanno visto protagonisti i giovani sono state numerose e variegate: chi ha scritto ed illustrato un libro, chi ha girato cortometraggi, chi ha organizzato mostre artistiche o fotografiche e chi ha contribuito alla diffusione di pratiche sportive accessibili o ha partecipato alla Milano Marathon in carrozzina. Le esperienze verranno raccolte anche in un annuario, elaborato graficamente da alcuni dei partecipanti. Intorno alle iniziative dei ragazzi si è creata una preziosa rete, composta da amici, familiari, insegnanti, istituzioni, che ha contribuito alla realizzazione e al successo del progetto.

A raccontare dell’iniziativa sarà il documentario “AutoNOImia: dietro le quinte”, che entrerà nel vivo del progetto, ritraendo tre storie in particolare, che simbolicamente rappresentano tutte le altre. Quella di Luca, Carlo e Lorenzo, giovani appassionati di cinema che si sono sperimentati come registi di un cortometraggio per sensibilizzare sul tema dell’inclusione; quella di Guglielmo, che ha scelto di cimentarsi nel baskin, sport integrato ispirato al basket, condividendo con un gruppo di coetanei la fatica degli allenamenti e l’emozione delle partite e delle trasferte; e quella di Marco e Matteo, fratelli che hanno deciso di organizzarsi per vivere autonomamente in un loro appartamento.

Il documentario è disponibile su Youtube e sarà promosso, nei prossimi mesi, attraverso la rete della comunità Duchenne e Becker.

La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è la forma più grave delle distrofie muscolari, si manifesta in età pediatrica e causa una progressiva degenerazione dei muscoli. La distrofia muscolare di Becker (BMD) è una variante più lieve, il cui decorso varia però da paziente a paziente. Al momento, non esiste una cura.



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