Dl dignità: Gasparri, meglio ripartire da zero

“Ma il governo non farebbe meglio a cancellare il cosiddetto decreto dignita’ e ripartire da zero? Ci sono misteri sulle bollinature, ovvero sulle garanzie di copertura, arretramenti sulle materie fiscali, con annunci che sono stati poi traditi dai fatti, con ridimensionamenti degli interventi, cancellatura totale di alcune norme. E poi protestano la Confindustria, la Confcommercio, la Confesercenti, la conf-qualsiasi-cosa, perche’ le norme sul lavoro creeranno confusione, disoccupazione, rigidita’. Insomma, il decreto dignita’ sembra essere in parte lavorato e in parte disastroso”. Lo dichiara in una nota il senatore Maurizio Gasparri (FI). “Meglio cancellare tutto – aggiunge – e ricominciare da capo. Anche perche’ poi, in Parlamento, la discussione si annuncia difficile e impegnativa per il governo. Forza Italia sui voucher e su molte materie avanzera’ proposte ben precise. La Lega, non solo nel campo agricolo ma anche in altri settori, sembra non essere soddisfatta dalle nuove norme. Il nuovo governo dice che non vuol metter la fiducia, ma dovra’ allora confrontarsi con tante proposte alternative. Alla fine e’ molto meglio cancellare tutto e ripartire da zero. Meglio una dignitosa via d’uscita che un provvedimento dannoso per l’economia e alla fine dannoso anche per chi avvia una nuova stagione di governo”.



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