ECOMAR: I CITTADINI HANNO IL DIRITTO DI SAPERE E LO STABILIMENTO DEVE ESSERE SPOSTATO ALTROVE

Torniamo sulla vicenda del giorno 11 Aprile scorso, sul grave episodio avvenuto allo stabilimento ECOMAR di Vada, in cui si è sviluppata una nube tossica di Acido Solfidrico che ha investito l’area circostante, conseguenza di un miscelamento tra sostanze incompatibili.  
<<Questo evento ha creato un forte disagio agli abitanti dei Polveroni e zone limitrofe, dovuto al cattivo odore, ma anche fenomeni di irritazione alla gola, agli occhi e alle vie respiratorie come testimoniato da molti cittadini. E’ da considerare il grave ritardo delle “tranquillizzanti affermazioni” delle autorità, rispetto all’evento, lo stato di allarme e di potenziale pericolo è durato diversi giorni ma solo dopo tre quattro giorni la reazione è stata messa sotto controllo con il finire delle esalazioni di Acido Solfidrico.
Quest’ultimo episodio è il più grave di una serie di altri eventi di disagio ambientale accaduti nello stabilimento Ecomar di Vada, a partire dall’episodio di inquinamento dei pozzi e delle falde acquifere del giugno del 2006 e altri che ci testimoniano gli stessi cittadini. Attraverso una nostra mozione chiediamo al Sindaco e alla Giunta a fornire tutte le informazioni riguardo alle cause che hanno determinato l’incidente all’interno dello stabilimento Ecomar, ai tempi con cui sono state allertate le autorità e i cittadini, ai tempi di intervento nella risoluzione dell’emergenza, considerato che a tutt’oggi non è stata convocata la Commissione 5 afferente l’oggetto trattato come era stato promesso>> spiega Elisa Becherini.
Insiste e prosegue Mario Settino <<La commissione deve essere istituita urgentemente. Inoltre chiediamo tutte le informazioni necessarie sulle  specifiche misure dell’amministrazione di messa in sicurezza, eventuale bonifica e salvaguardia della salute pubblica. Ma non solo.  Chiediamo che si proceda al  riesame approfondito di tutta la situazione della localizzazione, dei permessi, delle autorizzazioni e delle tipologie di attività esercitate e dei prodotti trattati da ECOMAR, anche in virtù di quanto riportato nel Regolamento Urbanistico del Comune di Rosignano M.mo che classifica l’area in cui sorge l’impianto come ” a prevalente carattere industriale e artigianale con attività produttive da rilocalizzare…”
Infatti, la zona dei Polveroni viene classificata come “tessuto urbanistico residenziale” e l’elemento di criticità è tutto assegnato all’insediamento industriale che viene definito “da rilocalizzare” anche in riferimento a quanto previsto dall’art. 216 del T.U. delle Leggi sanitarie>>.
Conclude poi Francesco Serretti <<Tale criticità risulta ulteriormente aggravata per il fatto che l’area fa parte di una zona definita “ad alto rischio industriale” ed è adiacente all’area in cui è applicata la direttiva Seveso, nelle immediate vicinanze dello stabilimento Solvay di Rosignano che, per alcune attività, ricade nell’ambito di applicazione del DL 334/99. Per questo chiediamo che venga stipulato un protocollo d ‘intesa per la futura delocalizzazione dello stabilimento industriale Ecomar e dell’ opportuna bonifica del sito e che la convocazione improrogabile della Commissione afferente sia aperta anche agli interventi dei cittadini residenti nei dintorni dello stabilimento Ecomar affinché possano portare legittimamente le loro voci e testimonianze, un atto dovuto che non può e non deve essere negato. Sappia il Sindaco che non ci fermeremo a questo, portando l’intera vicenda  all’attenzione dei nostri consiglieri portavoce in Regione Toscana>>.



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