Economia e lavoro: Giani, dati positivi e ombre, concentrare attenzione sull’agricoltura

ECONOMIA – “La ripresa economica è confermata, contenuta, lenta, anche con dati negativi di cui dobbiamo essere consapevoli”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, nel saluto che ha portato al convegno organizzato dall’Irpet oggi, venerdì 6 luglio, in palazzo Bastogi, sulla situazione economica e il mercato del lavoro in Toscana nel 2017. “L’aumento dell’1,2 per cento del Pil nel 2017 è in linea con la tendenza nazionale (più 1,5 per cento, ndr). Il dato in positivo ci accompagna da quattro anni – ha proseguito il presidente – ma negli ultimi due anni è anche un po’ finita quella funzione di traino tipica della nostra regione”.

Dai dati forniti dall’Irpet emerge come la ripresa economica della Toscana si consolidi e si estenda a quasi tutti i settori, accentuandosi nell’area centrale della regione. Il mercato del lavoro segna progressi, anche se invecchia la forza lavoro occupata e crescono i problemi legati alla povertà. In un’economia sempre più polarizzata, con la compresenza di sistemi locali dinamici e altri più deboli e in difficoltà, la crescita rimane lenta e le previsioni ne confermano la dimensione modesta: si dovrebbe mantenere intorno all’1 per cento, come ha spiegato il direttore dell’Irpet, Stefano Casini Benvenuti, rischiando di rivelarsi insufficiente a coprire i danni prodotti dalla crisi e lasciando aperte le molte differenziazioni che si sono accentuate in questi anni.

Nel dettaglio, ha osservato Giani, “le nostre forze di eccellenza sono l’export, pur sceso da più 7 a più 5 per cento, e il turismo, con un risultato considerevole, frutto anche dell’importantissimo lavoro capillare sul piano degli investimenti Comune per Comune, borgo per borgo”. Dal rapporto Irpet emerge, secondo il presidente del Consiglio regionale, “la maggiore potenzialità delle aree interne, dove si evidenzia comunque un elemento di forte identità”. E seppure nel ‘quadrilatero’ delle regioni con i migliori indicatori economici – Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana – la nostra regione “risulta il soggetto più debole fra i quattro”, ha proseguito Giani, “si segnala il buon andamento dell’agricoltura, che tende ad aumentare in termini di fatturato e di occupazione”. Una potenzialità, ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, che ci deve spingere a “concentrare la dovuta attenzione sull’agricoltura”.



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