Edilizia sanitaria: 14 milioni in due anni

Approvato oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, l’aggiornamento del Piano per l’edilizia sanitaria, con il quale si assegnano all’Apss 14.532.000 euro, di cui 6.532.000 per il 2017 e altri 8 milioni per il 2018. Dieci in totale gli interventi che spaziano dall’adeguamento della terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Santa Chiara all’ampliamento del centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale di Arco, dalla realizzazione della sala operatoria per le emergenze ostetriche dell’ospedale di Cles alla nuova risonanza magnetica di Cavalese.
“Anche in questo aggiornamento, si rafforzano gli interventi di edilizia sanitaria rivolti agli ospedali di riferimento degli ambiti territoriali – spiega l’assessore alla salute Zeni -, come Arco, Cles, Cavalese, Pergine Valsugana, Ala. Inoltre si potenzia l’U.O. di neonatologia del Santa Chiara, visto anche il ruolo di riferimento dell’ospedale di Trento nella gestione clinica della gravidanze a rischio, con un intervento che aumenterà le dimensioni della sala di terapia intensiva neonatale”.
Con il medesimo provvedimento viene inoltre adeguata la programmazione del Nuovo polo ospedaliero del Trentino, anche alla luce delle recenti sentenze del Consiglio di Stato, e viene programmato integralmente la realizzazione del nuovo ospedale di Cavalese.

Qui di seguito l’elenco degli interventi:

Ospedale Santa Chiara di Trento
Il progetto prevede di aumentare, nella terapia intensiva, i posti culla incubatrice da 8 a 1, con una sala più ampia di circa il 40%, inoltre verrà riorganizzata l’adiacente sala di terapia semi-intensiva, si realizzerà un nuovo ambulatorio di reparto e una nuova stanza singola per la terapia semi-intensiva; contestualmente si adeguerà l’impianto antincendio. L’importo totale è di 1,5 milioni di euro.

Opere minori su Santa Chiara e Villa Igea
Sono previsti interventi di adeguamento funzionale ed antincendio, nonché per altri aspetti di sicurezza, per un totale di 2.630.000 milioni di euro.

Villa Rosa di Pergine Valsugana
L’intervento prevede di adeguare alcune aree dell’ospedale riabilitativo Villa rosa per ricollocare alcuni servizi e attività ora erogate in altri padiglioni di Pergine Valsugana, con l’obiettivo di dismettere col tempo parte dei padiglioni e accorpare la gestione dei servizi. Le opere interessano sia il piano terra che il primo piano dell’ospedale. In totale l’importo dei lavori è pari a 2,2 milioni di euro.

Padiglione “ex Neuro” di Pergine Valsugana
L’intervento prevede lavori di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi del padiglione; in particolare verrà costruita una nuova scala di sicurezza esterna e verrà adeguato l’impianto di rivelazione e spegnimento incendi per i locali del seminterrato. L’importo delle opere è di 539.000 euro.

Palazzo “Le Palme” di Arco
Il progetto prevede un intervento di ristrutturazione dell’ala est del secondo piano del fabbricato, di proprietà dell’Apss, con ridistribuzione degli spazi interni per realizzare un’area adatta ad ospitare la comunità alloggio di tipo residenziale gestita da Anffas. La comunità alloggio è composta da 12 persone con disabilità di diverso tipo e da due assitenti o volontari; nelle ore serali e nei giorni festivi la struttura è frequentata anche dai familiari degli ospiti. Per rendere autonomo l’accesso alla nuova area residenziale, verrà realizzato un nuovo ingresso sul lato nord. Nel dettaglio è prevista la realizzzione di 6 stanze a due letti con relativi servizi, uno spogliatoio con bagno per i dipendenti, una lavanderia/stireria, un soggiorno con bagno, un bagno clinico, un ulteriore bagno, una sala da pranzo e una cucina. In totale l’intervento è pari a 500.000 euro.

Ospedale di Arco
L’intervento interessa due piani dell’Ospedale per circa 750 mq. Si prevede la trasformazione di una parte del reparto di ostetricia e ginecologia al terzo livello dell’Ospedale in ambulatori e studi medici, nonché l’ampliamento del Centro di procreazione medicalmente assistita, sia del laboratorio, sia degli spazi destinati alla crioconservazione; previsto anche il cambio di destinazione d’uso di alcuni locali al fine di adeguarli ad un’attività ambulatoriale/amministrativa a supporto del Servizio di PMA, nonché la realizzazione di nuovi spazi per la zona accettazione del paziente. L’area Laboratorio PMA sarà un’area classificata “camera Bianca” pertanto la pavimentazione verrà realizzata in teli in PVC ed il controsoffitto sarà modulare in pannelli metallici a tenuta al fine di assicurare una contaminazione batterica controllata.
L’importo delle opere, comprensivo delle attrezzature sanitarie e degli arredi, è ora di 1.013.000 euro; infatti con questo provvedimento sono stati aggiunti 513.000 euro.

Casa della Salute di Ala
L’intervento prevede di creare ad Ala, nell’immobile un tempo destinato ad ospedale, una struttura territoriale nella quale realizzare forme di integrazione professionale, organizzativa ed operativa fra funzioni sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali. Questa struttura, denominata Casa della Salute di Ala, dovrà essere riferimento anche dei servizi sanitari resi dai medici di medicina generale e dai medici di continuità assistenziale. Si prevede inoltre un modulo di 20 posti letto per persone non autosufficienti gestito dall’A.P.S.P. di Avio nonché il mantenimento del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione, del Poliambulatorio specialistico e del Centro terapeutico della psichiatria. L’importo dell’opera è ora di 3,4 milioni di euro; infatti con questo provvedimento sono stati aggiunti 500.000 euro.

Ospedale di Cles
L’intervento nasce dall’esigenza di realizzare in continuità con il blocco parto, collocato al 2° piano, di una sala operatoria per le emergenze ostetriche, che eviterà il trasferimento in emergenza al blocco operatorio del 1° piano, consentendo interventi più rapidi ed in maggior sicurezza per donne e bambini. Verranno riorganizzati gli spazi destinati all’attività ambulatoriale ed al personale presenti all’interno del blocco parto per ricavare la nuova sala operatoria con annessi locali preparazione paziente e preparazione chirurghi. L’importo delle opere è di 780.000 euro.

Ospedale di Cavalese
L’intervento prevede la sostituzione della risonanza magnetica esistente a basso campo con nuova apparecchiatura, nonché il rifacimento degli impianti elettrici e di alcune finiture edili. L’importo è di 1 milione di euro.

Messa a norma antincendio ospedali e poliambulatori



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