ELEZIONI: IL MONITORAGGIO DELL’OSCE ALLE PROSSIME ELEZIONI CI SARÀ

Il deputato pugliese Emanuele Scagliusi annuncia con soddisfazione che l’OSCE, l’Organizzazione per la sicurezza e la Cooperazione in Europa, ha accolto la richiesta del M5S è invierà suoi osservatori alle prossime elezioni italiane del 4 marzo

L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) ha accolto la richiesta del Movimento 5 Stelle e monitorerà le elezioni in Italia del 4 marzo prossimo. Con l’assessment mission report pubblicato il giovedì 1° febbraio, l’OSCE rende noto che “la maggior parte degli interlocutori OSCE ha espresso la necessità di sicurezza nell’imparzialità della gestione delle elezioni affinché si svolgano professionalmente e in modo trasparente. Molti interlocutori hanno detto che l’intervento degli osservatori OSCE sarebbe auspicabile per queste elezioni, riconoscendo che un controllo estero potrebbe contribuire a ulteriori miglioramenti del processo elettorale. Diversi gli aspetti che avrebbero bisogno di specifica attenzione OSCE, inclusa l’implementazione del recente sistema elettorale e delle regole relative ai finanziamenti delle campagne, la gestione delle elezioni e la condotta della campagna stessa. Su questa basi, gli interlocutori dell’ODHIR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche ed i Diritti Umani) che hanno condotto la relazione per definire le necessità della missione (NAM) consigliano lo schieramento di una missione elettorale per le prossime elezioni italiane”.

Con grande soddisfazione, il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, candidato al collegio uninominale di Monopoli con il Movimento 5 Stelle, commenta la notizia: “Come dimostrano le denunce pubbliche del passato, il problema del voto inquinato in Italia è cronico e persiste negli anni. Purtroppo questi tristi accadimenti si sono ripetuti nelle ultime elezioni regionali in Sicilia, nel novembre scorso, ma anche la nostra terra ha vivo il ricordo balzato anche alle cronache nazionali di tentativi di voto di scambio durante le elezioni regionali del 2015. Dopo aver sentito dai professoroni della politica che non era possibile, che stavamo dicendo fesserie, che l’OSCE andava solo nei Paesi in guerra e che facevamo solo populismo, – prosegue Scagliusi (M5S) – ho ricevuto la notizia che tutto il lavoro svolto gomito a gomito con il nostro candidato presidente Luigi Di Maio è servito eccome: l’OSCE invierà osservatori per le elezioni del 4 marzo in Italia. Uno strumento in più per garantire la libertà di voto ai cittadini italiani”.

L’attività di monitoraggio elettorale costituisce una componente fondamentale della politica dell’Unione Europea per la promozione dei diritti umani e della libertà di opinione e di voto. A partire dal 1994, l’Italia ha fornito alle varie operazioni di monitoraggio elettorale condotte dall’OSCE/ODIHR circa 500 esperti in materia elettorale, che hanno partecipato alle missioni di osservazione o di supervisione elettorale condotte in numerosi Paesi partecipanti dell’OSCE.

“Mi auguro che l’OSCE focalizzi l’attenzione anche sulla situazione dei media e del tempo da loro dedicato ai vari gruppi politici. Infatti, è da mesi che osserviamo una certa riluttanza da parte delle principali emittenti televisive nazionali, pubbliche e private, nel rispettare i tempi di parola previsti per i vari gruppi politici. Dallo studio dei suddetti dati (www.opentg.it) emerge che il M5S, nonostante alle ultime elezioni politiche fosse il gruppo parlamentare maggiormente suffragato dagli italiani, ottiene molto meno spazio di parola rispetto a gruppi parlamentari meno suffragati. Il divario diventa ancora più ampio quando si analizzano i dati relativi alle emittenti Mediaset, private ma presenti su tutto il territorio nazionale. Considerato che il maggior azionista delle emittenti Mediaset è uno degli attori della campagna elettorale in corso e conoscendo il personaggio, direi che il rischio di disparità sia tutt’altro che remoto. Sono convinto – conclude Emanuele Scagliusi (M5S) – che l’OSCE di cui ho fatto parte per cinque anni e con la quale ho partecipato a monitoraggi elettorali in Paesi come gli Stati Uniti e la Russia tra gli altri, farà un lavoro egregio, garantendo un controllo appropriato sulle prossime votazioni nel nostro Paese”.



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