Europei. Bene Paltrinieri e Pellegrini

C’è tanta Italia che avvicina le finali nella quinta giornata dei campionati europei, in svolgimento al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow.
A cominciare da Federica Pellegrini che rientra ufficialmente nella nuova dimensione internazionale della velocità dopo aver dominato i 200 stile libero per oltre dieci anni. Un ritorno in grande stile, come solo gli artisti possono permettersi, con vista sull’Olimpiade di Tokyo dal balcone del passato, ricordando il sesto posto del 2004 ai campionati europei di Madrid nell’anno dell’argento olimpico nei 200 stile libero che la svelò al mondo a 16 anni e 12 giorni.
La 30enne campionessa di Spinea – allenata dal tecnico federale Matteo Giunta al centro federale di Verona, tesserata per il CC Aniene – registra l’ottavo tempo dei 100 con 54″51. Le specialiste le sono davanti, ma una casella è vuota e lascia uno spazio da poter riempire per l’assenza dell’olandese olimpionica del 2012 Ranomi Kromowidjojo. In testa c’è l’oro a cinque cerchi, la danese Pernille Blume in 52″97; unica sotto i 53 secondi. Segue Sarah Sjoestroem che tante volte ha evitato il confronto con la divina nei 200 stile libero. La svedese campionessa in carica, argento mondiale e bronzo olimpico, nuota in 53″45. Poi in 53″90 c’è la francese Charlotte Bonnet, che ha vinto i primi 200 senza Federica: “Ho l’impressione che il livello medio si sia abbassato rispetto a due anni fa; complimenti a Charlotte per il successo. Se darà continuità alla sua nuotata nei tre turni di gara potrà entrare tra il novero delle grandi della specialità”. Quindi in 53″96 l’amica di tante battaglia nei 200 che ha sempre perso, l’olandese Femke Heemskerk, vicina ai 31 anni. Le prime sensazioni di Pellegrini sono buone anche se c’è la consapevolezza “di dover andare più forte per superare le semifinali” perché “l’obiettivo è la finale”, dove riesce a dare sempre quel qualcosa in più che questa volta potrebbe servire. Le altre azzurre si fermano al primo turno. Erika Ferraioli (Esercito / CC Aniene) è la più dispiaciuta perché si ritrova 17esima in 55″24, prima delle escluse per sette centesimi. Eliminate senza appello Giada Galizi (Fiamme Oro / Unicusano Aurelia Nuoto) col 23esimo tempo di 55″62 e Laura Letrari (Esercito / Bolzano Nuoto) col 30esimo di 56″29.
Già protagonista anche Fabio Scozzoli (Esercito e Imolanuoto) nei 50 rana. Ottiene il primo tempo tra i normodotati in 27″04. Poi c’è il supereroe Adam Peaty, quello che sarà ricordato per aver segnato un’epoca e aver cambiato una specialità. Per il prima e il dopo Peaty. Il britannico chiude i 50 col record della manifestazione in 26″50 e, dopo l’ennesimo primato del mondo dei 100 che prende a spallate il muro dei 57 secondi, si appresta a dominare ancora.
“Mi sentivo bene – racconta il trentenne emiliano, ventisei medaglie tra mondiali ed europei, bronzo con la mista mixed e quinto nei 100 – Nessuno si è risparmiato; ho compiuto il primo passo verso la finale, ma c’è ancora una semifinale da disputare con equilibrio e determinazione”, conclude l’azzurro seguito da Cesare Casella tornato sul podio continentale dopo sei anni. Avanza sottraendo due centesimi al primato personale pure la 19enne matricola Alessandro Pinzuti (Sport Cortona), autore del sesto tempo in 27″17. Dentro pure l’argento in carica, lo sloveno Peter John Stevens (27″21), ed il bronzo Ross Murdoch (27″27), lunedì lasciato fuori dal podio dei 200 per un centesimo da Luca Pizzini (Carabinieri / Fondazione Bentegodi) che questa volta si ferma sul 27″93, 25esimo tempo.
Briosa e frizzante come al solito Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto), che ottiene il tempo più veloce della carriera in batteria per concludere i 200 misti in 2’12″98, quinto crono complessivo. La padovana di Cittadella – argento nei 400 misti in 4’35″05 e settima nei 200 farfalla – nuota lunga e senza un elevato dispendio energetico. “L’importante era superare il turno con facilità – racconta la 18enne che si allena da due anni al centro federale di Ostia con Stefano Morini; già bronzo europeo in vasca corta nei 200 misti l’inverno scorso a Copenhagen – In semifinale usciranno i veri valori delle finaliste”, asserisce l’azzurra che vede dalla zona mista l’ultima batteria vinta in scioltezza dalla campionessa di tutto, l’ungherese Katinka Hosszu in 2’11″09. “Se nuota come sa non ce n’è per nessuna – dice in modo colorito – è una bomba”. Avanzano senza soffrire pure la campionessa dei 400, la francese Fantine Lesaffre (2’13″44) e del bronzo britannico, Hannah Miley (2’13″60); così come l’altra britannica Siobhan Marie O’Connor (2’11″39), due anni fa seconda solo a Hosszu sia agli europei sia alle Olimpiadi. Ultimo tempo di ammissione per Carlotta Toni (Esercito/RN Florentia), 19esima in 2’15″91. Eliminate Sara Franceschi (Fiamme Gialle / Nuoto Livorno), 20esima in 2’16″16, e Anna Pirovano (Team Nuoto Lombardia), 23esima in 2’18″12.
Avanti senza patemi pure i duecentisti del dorso. Luca Mencarini (Fiamme Oro e CC Aniene) con l’ottavo tempo di 1’59″09 a caccia della terza finale in altrettante edizioni; Matteo Restivo (Carabinieri e FlorentiaNuotoClub) a ruota, col nono tempo di 1’59″21. Miglior crono del campione del mondo e bronzo olimpico, il russo Evgeny Rylov in 1’56″67.

PALTRINIERI E ACERENZA IN FINALE NEGLI 800. Alle 16.30 di mercoledì gli azzurri apriranno il programma pomeridiano con aspirazioni e condizioni diverse. Argento nel 2012 e campione dal 2014, nonché bronzo mondiale in carica alle spalle dell’assente Gabriele Detti (autore del record europeo per l’oro a Budapest in 7’40″77), Paltrinieri ancora non ha superato i problemi intestinali che ne hanno condizionato la prestazione dei 1500 finita con un bronzo di personalità e coraggio. Nelle batterie ottiene il secondo tempo in 7’50″08 dietro all’ucraino Mykhaylo Romanchuk, argento nei 1500 e oro nei 400. “E’ frustrante non essere al top della condizione dopo aver lavorato l’intera stagione ed essere consapevole di non poter esprimere appieno le proprie potenzialità – afferma il 23enne di Carpi, allenato al centro federale di Ostia da Morini e tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto – Purtroppo anche stanotte mi sono svegliato più volte per andare in bagno. Sto cercando di pensare positivo altrimenti mi deprimo e basta. Sono contento di essermi sentito meglio in acqua rispetto ai 1500, che davvero non so come sia riuscito a nuotare. C’è ancora un giorno prima della finale e quindi non potrò che migliorare ancora”. Sesto tempo delle eliminatorie per Domenico Acerenza (CC Napoli) che abbassa perfino il personale portandolo sul 7’52″80 e ambisce a migliorare ulteriormente senza porsi limiti. In finale con un comodo 7’53″62 pure il tedesco Florian Wellbrock, d’oro nei 1500 in 14’36″15 come quarto performer della storia dietro al cinese Sun Yang, a Greg e all’australiano Grant Hackett. Non male per un atleta prossimo ai 21 anni (li compirà il 19 agosto) che è pure iscritto alla 25 chilometri di nuoto in acque libere.



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