Europei. Marsaglia debutto da applausi

Lorenzo Marsaglia, Lollo per la squadra, è sesto al Royal Commonwealth Pool di Edimburgo nella finale dei tre metri: 409.70 punti per l’esordiente azzurro, tesserato con Marina Militare e Aniene e allievo di Benedetta Molaioli che puntava al record personale (417) e che prima della gara aveva confessato alla sua allenatrice “mi sento nel contesto”. Vince l’inglese Jack Laugher – vicecampione olimpico con 523.85 dietro al cinese Cao Yuan – che si laurea campione d’Europa con 525.95 punti. Lui che era stato quarto a Budapest e secondo a Londra, si prende la meritata rivincita individuale.
La prima finale europea dai tre metri “Lollo” l’affronta da solo, senza il suo amico e compagno di trampolino Giovanni Tocci, rimasto vittima di un “passo falso” nel preliminare. E’ la seconda finale consecutiva dopo quella del metro di martedì scorso e per un debuttante è tanta roba. Anche il 7 agosto era era classificato sesto. Secondo Ilia Zakharov con 519.05 e terzo l’altro russo Evgenii Kuznetsov con 508.05.
Lorenzo Marsaglia deve vedersela con campioni affermati: l’inglese Jack Laugher, argento ai Giochi Olimpici di Rio e agli Europei di Londra nel 2016; il russo Ilia Zakharov, oro a Kiev e bronzo a Budapest nel 2017; il veterano fuoriclasse tedesco Patrick Hausding, medaglia di bronzo a Giochi di Rio de Janeiro e d’argento ai campionati del mondo di Budapest. “Samattina ci pensavo, ero un po’ agitato ma non preoccupato. Poi iniziata la gara è stato più facile. Potevo piazzarmi anche meglio se avessi fatto il quadruplo e mezzo avanti com’è l’ho fatto questi giorni in allenamento. Il mio record in quel tuffo è 96 punti che ho preso l’anno scoro a Berlino durante un meeting”. Ha iniziato a tuffarsi che aveva nove anni, “già tardi per il questo sport” dice Benedetta Molaioli che lo segue da sempre. “Ho visto subito che aveva le qualità fisiche e la testa giusta. Il quadruplo e mezzo gli riesce abbastanza facilmente, invece il doppio e mezzo non gli piace: i 60 punti di oggi valgono oro e il prossimo anno lo cambiamo con il triplo e mezzo, così aumentiamo anche la difficoltà”. Come Giovanni Tocci, anche lui studia e si tuffa. E’ iscritto a Fisioterapia alla Sapienza di Roma e gli mancano quattro esami. “L’ultimo l’ho dato prima di partire – dice – era Neurologia. Agli assoluti mi sono portato i libri, qui no e dopo vado in vacanza”. I suoi followers instagram aumentano contiuamente. “In questi giorni se ne sono aggiunti mille – sorride – e ho già raggiunto quota 2540”.
E’ una supergara con il campione di Coppa Europa Zakharov che prende 8.5 e 9 in tutti i salti, il vicecampione olimpico Laugher che lo tallona (e dopo il triplo e mezzo ritornato raggruppato da 91.80 gli sta a tre punti a metà gara) e il polacco Andrrzej Rzeszutek, ottavo da un metro a Roma 2009 e Shanghay 2011, 27 anni da compiere il prossimo 25 ottobre, che indovina la sua gara migliore.
Lorenzo non si lascia intimorire, anzi al contrario si esalta e pensa alla sua gara. Chissà quante volte l’avrà sognata e se l’aveva immaginata così. La sua forza è la regolarità: ripete e migliora i punteggi del preliminare e nel caso del doppio e mezzo indietro carpiato, un po’ scarso al mattino, si trasforma in principe (un 7.5 due 7, due 6.5, due 6). Alla fine del quarto round è settimo con 274.70. Il podio è lontano 43.4 punti e allora lui gioca il jolly e sfoggia un triplo e mezzo ritornato raggruppato da 79.80 (quattro 8, due 7 e un 7.5) che gli permette di risalire due posizioni (è quinto con 354.60) ma i punti di distacco dai russi Zakharov e Kuznetsov aumentano. Eppoi chiude col coraggio dei grandi e il suo preferito quadruplo e mezzo avanti. Lo esegue molto meglio rispetto al preliminare ma non abbastanza come vorrebbe e gli altri sono extraterrestri. A fine gara arrivano i complimenti del direttore tecnico della Nazionale Oscar Bertone. “Una prova molto consistente. Peccato per il quadruplo e mezzo avanti con il quale poteva arrivare quinto e forse mettere anche un po’ di pressione all’inglese Goodfellow per il quarto posto. Quel tuffo lo sa fare benissimo. L’obiettivo era 420 punti ma va bene così. Due sesti posti in finale all’esordio è un ottimo inizio. Bravo”. Bertone pensa anche a Giovanni Tocci che è “scivolato” al quinto salto e si è fermato ai preliminari. “Bravo anche lui nella finale da un metro dove ha dato il 200% conquistando la medaglia d’argento che però l’ha prosciugato di energie e non ha fatto in tempo a recuparare. Non è arrivato in Scozia in condizioni ottimali ma confido molto nella sua forza di volontà e spirito di sacrificio. Staremo a vedere col sincro in coppia con Andrea Chiarabini”.
Lorenzo Marsaglia – Marina Militare e Aniene e allenato da Benedetta Molaioli – è al suo primo campionato europeo, dopo il doppio esordio l’anno scorso in Coppa Europa a Kiev (gli europei di specialità) e ai mondiali a Budapest ma sempre nel trampolino da tre metri sincro e in coppia con Auber. Da un metro, insieme al sesto posto continentale di martedì, ha un nono posto alle Universiadi di Taipei, mentre dai tre individuali e sincro ha conquistato due bronzi sempre a Taipei nello stesso 2017



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