Europei. Quadarella e mixed mista in finale

In finale Simona Quadarella col primo tempo dei 1500 e la 4×100 mixed mista. In semifinale Margherita Panziera col primo tempo e Carlotta Zofkova nei 100 dorso, Filippo Megli nei 200 stile libero, Andrea Vergani e Piero Codia nei 50 farfalla, Francesca Fangio e Anna Pirovano nei 200 rana. L’Italia continua a impressionare per qualità e continuità ai campionati europei, in svolgimento al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow. Non c’è pausa tra un’emozione e l’altra che avvicinano a nuove medaglie.
Simona Quadarella si qualifica comodamente alla finale dei 1500 stile libero, in programma martedì, col primo tempo di 16’05″33, sesto crono nuotato in carriera e al di sotto del 16’07″08 segnato nelle batterie dei mondiali di Budapest che ha concluso con la medaglia di bronzo l’estate scorsa. Senza la spagnola Mireia Belmonte, vice campionessa mondiale, recita lei il ruolo di favorita e non si nasconde. “So di avere tutta l’attenzione addosso, ma continuo a lavorare a testa bassa e cerco di non distrarmi, di restare concentrata – racconta la 19enne romana, tesserata per Fiamme Rosse e CC Aniene, già d’oro alle Universiadi di Taipei negli 800 e nei 1500 e nei 400 (con personale di 4’05″68) e negli 800 ai recenti Giochi del Mediterraneo di Tarragona – L’oro negli 800 stile libero mi ha dato una grande spinta. Questa è la mia gara per eccellenza. Ho forzato solo dopo i 700 metri per testarmi. Ho ricevuto risposte positive. Mi sento bene”.
Del resto l’oro negli 800 vinti con lo storico record italiano di 8’16”35 (migliorato l’ 8’17”21 con cui Alessia Filippi, in gommato, fu di bronzo ai Mondiali di Roma 2009) aveva dato già conferme sullo stato di forma e sulla preparazione portata avanti col tecnico Christian Minotti. L’unica atleta delle batterie che ha tenuto il passo di Quadarella è la tedesca Sarah Koehler, seconda in 16’06″72; mentre l’ungherese Ajna Kesely, d’argento negli 800 col record europeo juniores di 8’22″01, è terza con 16’19″14. Seppur si tratti delle eliminatorie sono indicazioni ben chiare. L’unico precedente italiano sul podio europeo è il bronzo di Martina Rita Caramignoli a Berlino 2014. C’è un’altra pagina di storia da scrivere.
Si qualifica senza particolari problemi alla finale pure la staffetta 4×100 mixed mista con il quinto tempo di 3’47″73 e le frazioni del dorsista Matteo Restivo (Carabinieri / FiorentinaNuotoClub) 55″14, della ranista Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika; domenica di bronzo nei 100 rana) 1’06″32, della delfinista Elena Di Liddo (CC Aniene; sabato di bronzo nei 100 farfalla) 57″76 e dello stileliberista Luca Dotto 48″51. In finale la staffetta italiana che sarà composta da Margherita Panziera, Fabio Scozzoli, la confermata Elena Di Liddo e dal campione europeo Alessandro Miressi proverà a difendere l’argento conquistato a Londra nel maggio del 2016 dietro a Gran Bretagna e avanti all’Ungheria squalificata in batteria. Per il momento avanti a tutti c’è l’Olanda in 3’45″34.
Splendida Margherita Panziera che si qualifica alla semifinale dei 100 dorso col miglior tempo: 59″86 a soli sei centesimi dal record italiano che ha stabilito al Sette Colli e davanti alla campionessa in carica, la danese Mie Ostergaard Nielsen (59″99), alla britannica bronzo in carica Georgia Davies (1’00″03), già d’oro nei 50 col record europeo in batteria portato sul 27″21, all’ungherese olimpionica e vice campionessa europea Katinka Hosszu (1’00″15). La trevigiana di Montebelluna, che nuota e studia a Roma, è un’onda di entusiasmo e determinazione che raccoglie consapevolezza qualsiasi lido bagni, come gli ori nei 100 e 200 dorso ai recenti Giochi del Mediterraneo. “Eravamo tre italiane in gara, pertanto dovevamo dare il massimo per andare avanti – sottolinea l’atleta di Fiamme Oro e CC Aniene, che domenica compirà 23 anni – Sono contenta della prestazione. Nel pomeriggio proverò ad avvicinare ulteriormente il personale. Sono arrivata con più aspettative sui 200 dorso. In realtà il 100 sarebbe dovuta essere una gara di avvicinamento. L’obiettivo per il momento è compiere un passo alla volta e cercare di qualificarmi alla finale. Poi vedremo. Anche i tempi delle eliminatorie non devono ingannare. Le più forti hanno controllato”. Moderata, serena, l’atleta seguita Gianluca Belfiore è un sorriso al veleno pronto a sorridere al destino che dovesse presentarsi. Tra loro c’è anche Carlotta Zofkova che abbassa il personale di 20 centesimi e in 1’00″07 nuota il quinto tempo. Un altro miglioramento dopo il sesto posto raccolto nei 50 dorso col record italiano stampato in semifinale di 27”94. La 25enne di Lugo – tesserata per Carabinieri ed Imolanuto ed allenata dal tecnico federale Matteo Giunta al centro federale di Verona – aveva raccontato la propria sorpresa per il riscontro cronometrico nella gara veloce e di aver preparato la doppia distanza. Parole che ha tramutato in realtà. “E’ un tempo molto buono, soprattutto perché nuotato di mattina. Il 50 mi ha aiutato a sciogliermi e mi sento a mio agio. In semifinale bisognerà andare forte. Il campo gara è estremamente competitivo”. Eliminata Silvia Scalia (CC Aniene), autrice del 16esimo tempo in 1’00″92 e artefice nelle semifinali dei 50 dorso del record italiano di 27″96 poi migliorato da Zofkova.
Dal bronzo in staffetta alla gara individuale c’è passata solo una notte. Festeggiamente moderati perché era troppo importante non perdersi in soli 200 metri. Meglio nuotarne 600, finale compresa. Due su quattro era il verdetto già scritto dal regolamento. Così le batterie dei 200 stile libero diventano una sfida nella sfida che però vince solo Filippo Megli (Carabinieri / FiorentinaNuotoClub), il più esperto dei quattro. Il 21enne fiorentino, allenato dal tecnico Paolo Palchetti, registra il quinto tempo in 1’48″15, dopo l’ 1’45″44 lanciato in staffetta. “La gara è andata abbastanza bene. Puntavo a restare nelle prime 2/3 posizioni della batteria e restare vicino a James Guy (britannico bronzo in carica e campione del mondo a Kazan 2015 in 1’45″14, ndr). Fino ai 150 ci sono riuscito, poi ho perso qualche metro. Non è stato facile dormire stanotte perché la medaglia di domenica ha portato tanta adrenalina”. Ne fanno le spese Matteo Ciampi (Esercito / Nuoto Livorno), 22esimo in 1’49″47, Mattia Zuin (Fiamme Oro / Nottoli Nuoto), 29esimo in 1’49″72, e Stefano Di Cola (Fiamme Gialle), 46esimo in 1’51″06.
Avanti nei 50 farfalla Andrea Vergani (Can. Vittorino da Feltre) e Piero Codia (Esercito / CC Aniene). Il 21enne milanese – allenato da Gianluca Caspani ed esploso ai recenti campionati italiani quando ha vinto il titolo dei 50 stile libero (21″70) e farfalla (23″65) – porta il personale sul 23″61 per il 12esimo tempo; il 27enne triestino – che si allena a Roma con Alessandro D’Alessandro e di recente ha vinto i 100 e ha conquistato il bronzo nei 50 ai Giochi del Mediterraneo – si accomoda col 14esimo crono di 23″71. Eliminato Matteo Rivolta (Fiamme Oro), 39esimo in 24″34. Avanti a tutti in 22″90 l’ucraino Andriy Govorov, che al Sette Colli ha timbrato il primo record del mondo in 55 edizioni col tempo di 22″27.
Passano il turno dei 200 rana Francesca Fangio (Team Nuoto Lombardia), con l’11esimo tempo di 2’27″77, e Anna Pirovano (Team Nuoto Lombardia), che acciuffa l’ultimo pass disponibile col 17esimo crono di 2’29″46.



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