FERROVIA DEI DUE MARI: SI, NO ….. FORSE!!

Correva l’anno 1926 e il Ministro dell’Interno, Luigi Federzoni, in un discorso al teatro Flavio Vespasiano di Rieti, annunciava l’imminente realizzazione del tronco Rieti – Fara Sabina. Il primo troncone della ferrovia dei Due Mari.

“Oggi, in nome di S.E. il Capo del Governo e del collega dei lavori pubblici, che me ne hanno espressamente autorizzato, posso affermarvi che la prima delle nuove ferrovie progettate che sarà costruita in Italia sarà la Rieti – Fara Sabina.

[…] Non è un strenna, e tanto meno una promessa elettorale: tutto ciò è lungi dal nostro ricordo; è espulso dal nostro costume. Al tempo in cui potevano prevalere le fortune elettorali di un uomo o di un partito, si faceva a qualche provincia o a qualche collegio il grazioso donativo di ferrovie perfettamente inutili che ancora oggi gravano sterilmente con le loro passività sul bilancio dello Stato.

Qui non si tratta di regalare niente a nessuno, si tratta di mettere in valore le infinite possibilità di sviluppo economico della vostra gente operosa, e della vostra terra feconda. […] E soprattutto Roma desidera essere ricongiunta anche materialmente a voi”.

Novantuno anni dopo, ottobre 2017, sempre a Rieti, il destino a volte, il Ministro Del Rio annuncia che si farà la ferrovia dei Due Mari.

Ma questa volta non viene stoppato dalla storia. Viene stoppato subito da un suo collega di partito, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli che ribatte sostenendo che la ferrovia non vedrà mail la luce perché non vi sono finanziamenti.

Ora è pur vero che il PD non è solo un partito. È una sorta di federazione di liberi pensatori dove ognuno è libero di dire tutto e il contrario di tutto.

È ormai un partito che recita a soggetto. Così non desta più nemmeno clamore che un presidente di regione neghi ciò che il Ministro (del suo stesso partito) afferma. La ferrovia dei Due Mari, più volte progettata e approvata da Governi dell’Italia monarchica e repubblicana ma mai costruita per ostacoli di vario genere: contrasti sul tracciato da adottare, dissidi campanilistici con altre regioni, ostacoli burocratici ed economici, sarà in grado di reggere anche questa triste querelle, tutta targata PD??



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