FMI, ITALIA UNICA: ITALIA IN RITARDO SULLE RIFORME

Saranno necessari vent’anni per tornare ai livelli di benessere degli anni precedenti la grande crisi. Un vaticinio dei soliti gufi? No, a meno che non si voglia iscrivere all’elenco dei nemici dell’ottimismo renziano anche lo staff di economisti del Fondo Monetario. E’ da qui che parte l’ultima doccia gelata per il governo, una dura analisi che mette sul banco degli imputati europei Portogallo e Italia, accusati di non procedere con la necessaria rapidità alle riforme tanto vantate. Del resto la nostra debolezza è quotidianamente verificabile attraverso i listini di Borsa. Uno sconquasso come quello dei mercati cinesi, sottovalutato per troppe settimane a livello globale, vede Piazza Affari in difficoltà ben più delle altre Borse. E non bastasse, anche i tassi di crescita del Pil che vengono visti al rialzo per i prossimi trimestri lo sono sì anche per l’Italia, ma con un differenziale minore rispetto a quello degli altri Paesi dell’Eurozona. Insomma, gufi o non gufi, la realtà economico-finanziaria italiana è diversa dalle favole via Twitter che dobbiamo sorbirci quotidianamente anche perché le fibrillazioni interne alla maggioranza, come sta avvenendo con la legge delega degli enti locali, ben illustrano gli affanni del governo.

Lo afferma Italia Unica, il movimento guidato da Corrado Passera.



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