Focus Energia. Vendita di elettricità, liberalizzazione faticosa Attualità

La fine del mercato di Maggior Tutela è il tassello mancante al processo di liberalizzazione della vendita di energia elettrica in Italia, avviato con la Direttiva Europea del 1996 e proseguito con il “decreto Bersani” del 1999. Un processo, questo, che prosegue tra non pochi ostacoli da molto tempo.

Bisogna ricordare, infatti, che la liberalizzazione della vendita di energia elettrica riguarda esclusivamente l’approvvigionamento ed è l’unica delle quattro componenti del prezzo dell’elettricità (approvvigionamento, costi di rete, oneri di sistema ed imposte) che è possibile stabilire tra le parti. L’approvvigionamento, che include il costo dell’energia e della commercializzazione, è pari a circa il 48% del prezzo complessivo per un consumatore domestico tipo (2700 kWh di consumo annuo e 3KW di potenza installata).

Il decreto Bersani, per quanto riguarda il segmento della filiera elettrica riferito alla vendita, ha inizialmente stabilito che l’acquisto di energia sul mercato libero, fosse possibile solo per le grandi imprese consumatrici di energia elettrica (con consumi superiori ai 30 GWh all’anno). Solo dopo una serie di tappe intermedie che hanno via via abbassato in capo alle imprese la soglia di consumo annuo, la Legge Marzano (239/04) ha dato la possibilità alla totalità dei clienti finali, inclusi i clienti domestici, di poter accedere al libero mercato a partire dal 1° luglio 2007 e di poter così liberamente scegliere il proprio fornitore.

Il legislatore ha però ritenuto opportuno istituire, con il decreto legge 73/2007, il servizio di Maggior Tutela, che garantisce ai clienti domestici e alle piccole imprese connesse in bassa tensione che dopo il primo luglio 2007 non avessero ancora scelto un fornitore nel libero mercato, di essere forniti a prezzi dell’energia stabiliti dall’ARERA.

Peccato però che al 31 dicembre 2017 il 59% dei clienti domestici e il 46% delle piccole imprese siano ancora serviti in maggior tutela, come risulta dai dati dell’ultimo monitoraggio Retail, inviato dall’ARERA al MiSE in ottemperanza delle disposizioni della Legge Concorrenza (124/2017). Probabilmente negli ultimi dieci anni è mancata una chiara campagna informativa di tipo istituzionale per agevolare il passaggio. Speriamo che le misure predisposte dalla Legge Concorrenza (124/2017), in vista dell’abolizione della maggior tutela, prevista per il 1° luglio 2019 – rinvii della scadenza a parte – siano sufficienti per una scelta consapevole.



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